Domenica 8 Marzo 2026 “49^ Camminata Intouren a La Piv ed Zeint” Pieve di Cento (BO)

Marzo 9, 2026 Off Di Renzo Barbieri

La meta di stamattina 8 Marzo 2026 giornata in cui ricorre “La Festa della Donna” è Pieve di Cento (BO) in occasione di questa camminata ludico motoria organizzata dal G.P. “I CAGNON”, che raccoglie in eredità la storica “Maratonina delle 4 Porte” una delle indimenticabili prove competitive sulla distanza dei 21 km che nel suo albo d’oro ha visto la partecipazione di atleti di notevole calibro, la caratteristica principale era l’estrema scorrevolezza del percorso quindi adatta per la propria sfida con il cronometro. Questa è ormai preistoria che comunque ha lasciato in eredità la capacità di organizzare in modo scriverei ottimale questa camminata ludico motoria, sicuramente molto meno impegnativa dal lato economico ma nello stesso tempo ha comportato parecchio impegno a livello organizzativo. Ho visto sul campo tantissimi volontari e Protezione Civile: ogni strada, ogni incrocio erano presidiati coadiuvati da una valida segnaletica con cartelli direzionali e frecce, completata dalle scritte a terra. Valore aggiunto i cartelli chilometrici. Mentre ci avviciniamo a Pieve veniamo come inghiottiti dalla nebbia che ci accompagnerà per una buona parte della mattinata. I parcheggi fin dalle prime ore del giorno sono presidiati dai volontari che aiutano a sistemare in modo adeguato le auto ottima idea. Entrare nel centro storico di questo piccolo paese della provincia bolognese a confine con quella di Ferrara, è il vicinissimo Fiume Reno che divide è sempre molto affascinante. Facciamo il nostro ingresso da Porta Bologna una delle più antiche e meglio conservate, raggiungiamo la tenda collocata in Via Matteotti, ritirato il pettorale attraversiamo il cosiddetto “salotto buono” di Pieve: Piazza Andrea Costa dove si affacciano gli edifici più interessanti densi di storia e di opere artistiche, come la Chiesa Parrocchiale Collegiata dedicata a Santa Maria Maggiore un bellissimo esempio di architettura barocca costruita tra il 1702 e il 1710 che contiene importantissime opere come un crocifisso di fattura medievale molto amato dai Pievesi, una pala di Guido Reni e una Annunciazione del Guercino, il Palazzo Municipale che risale al XVI – XVII secolo che contiene oltre agli uffici comunali, l’antichissimo archivio notarile, il Teatro Alice Zeppilli una vera e propria bomboniera e il Museo della Musica. Prima di portarmi alla Partenza mi sento chiamare: è Federico dei Cagnon che fin dalle prime ore del mattino è in azione per gestire la camminata, lo rivedremo anche sul percorso, abbastanza preoccupato per la nebbia, lo salutiamo sempre molto volentieri. La partenza viene data da Porta Ferrara ricostruita nel 1342, attualmente ospita la Scuola di Liuteria e quella di Artigianato Artistico pievese. Appena usciti dalla porta giriamo a destra in Via Circonvallazione Levante per poi comntinuare per Via Asia, si tratta di una storica strada che collega Pieve di Cento con San Pietro in Casale sul suo tracciato si trova Porta Asia che ospita il Centro di documentazione sulla lavorazione della canapa. Molto presto incontreremo le deviazioni per i percorsi alternativi, rapido consulto decidiamo per il cosiddetto “Lungo” da km 15. Come per incanto ci troviamo nel bel mezzo della campagna pievese avvolti da una leggera nebbia confesso che ha un certo fascino. Lasciamo Via Asia per continuare in Via Croce che ci condurrà nella località chiamata il Poggetto uno dei luoghi più antichi e storici della zona con dei riferimenti medievali. A ridosso dell’antica Chiesa dedicata a San Pietro Apostolo che risale al XIII secolo ecco che riappare Federico impegnato a gestire il primo ristoro: bicchieri di the a disposizione molto bene. Si riparte su Via Poggetto ma non ci rimarremo per molto, svolta a sinistra prima in Via Serraglio poi in Via Malcantone: lo scenario non cambia solo la nebbia inizia a diradarsi. Intanto eccoci in Via Malafrina dove i vari percorsi si riuniscono: c’è un traffico di podisti e camminatori incredibile. Siamo tornati su Via Poggetti per rimanerci pochissimo alla nostra sinistra ci attende Via Cornetta: il fondo è in ghiaia e pieno di buche, è una strada di campagna di servizio, meglio la seconda parte dove c’è l’Agriturismo Arcadia. Il ghiaiato termina siamo nuovamente sull’asfalto ma non ci rimarremo per molto, infatti camminiamo alcuni metri di Via Coronella Crevenzosa per poi girare a sinistra in Via Pero Storto che diventerà una cavedagna erbosa molto comoda. I miei ricordi vanno ad una vecchissima edizione di questa camminata dove ci infangammo fino alle orecchie impossibile dimenticarselo. Abbiamo raggiunto il secondo ristoro collocato presso l’Azienda Agricola Busi, quello più ambito, ad attenderci ci sono degli ottimi triangolini di gnocco fritto accompagnati da affettati vari che ormai stanno finendo, a disposizione frutta oltre alle bevande compreso il the caldo e per chi lo gradisce un bicchiere di vino. Veniamo informati dai volontari che lo gestiscono che c’era a anche dell’ottima salsiccia alla griglia ma si è volatilizzata. Confesso che la sosta si è notevolmente allungata a discapito del cronometro. Si riparte a pancia piena o per meglio scrivere molto soddisfatti, attraversiamo la Strada Provinciale 12 quella che conduce a Ferrara per poi prender il sentiero che porta alla sommità dell’argine del Fiume Reno. Ci attende un lungo tratto di percorso che snoda in cima all’argine: ci troviamo molto in alto rispetto al piano di campagna confesso che ha un certo fascino, da un lato il letto del Fiume Reno dall’altro immensi spazi di terreno coltivato, nemmeno un rumore di auto solo qualche bicicletta, il fondo è nettamente migliorato rispetto all’anno scorso la ghiaia si è piantata è più agevole camminarci sopra. Finalmente siamo all’altezza del Ponte Vecchio sul Reno che collega Pieve di Cento con Cento, noi si scende dall’argine andando a sinistra utilizzando il viale pedonale. Qui saluto ancora Federico complimentandomi per l’ottima gestione della manifestazione podistica. Il Viale ci conduce nei giardini adiacenti a Porta Cento che ci permettono di entrare nel centro storico utilizzando Via Giuseppe Garibaldi, la Piazzetta del Pozzo delle Catene, l’Arrivo prima del Voltone che consente l’accesso a Piazza Andrea Costa. Ritiro del premio di partecipazione direi valido: due pacchi di pasta messi all’interno di uno zainetto portascarpe. Il ristoro finale collocato a ridosso del Palazzo Comunale è ancora in piena azione e rifornito ottimo. Vengo informato dell’entità delle partecipazioni: 2921 iscritti di cui ben 519 bambini. Ottimo risultato nulla da aggiungere se non complimentarsi ulteriormente con il G.P. I CAGNON con un arrivederci al prossimo anno.

Renzo Barbieri