Domenica 22 Febbraio 2026 “42^ Camminata 2^ Mulini” Anzola dell’Emilia (BO)

Febbraio 22, 2026 Off Di Renzo Barbieri

Ultima domenica di Febbraio, aria frizzante, c’è il sole seppure leggermente velato che con il trascorrere delle ore e dei chilometri inizierà a scaldare. Siamo arrivati alla “42^ edizione della Camminata 2^ Mulini” organizzata dal Gruppo Podistico Anzolese A.S.D. il ritrovo è presso Piazza Berlinguer il centro del paese anche se si tratta di una piazza di recente costruzione dove vi si affacciano il Comune, le Scuole e il Poliambulatorio. Questa camminata nel corso del tempo ha cambiato diverse locazioni e percorsi, le prime edizioni a cui ho preso parte si partiva dal piccolo centro sportivo del Lavino di Mezzo passavi per la località chiamata Le Tombe e attraversavi la tenuta Orsi Mangelli dove ci sono o c’erano gli allevamenti dei cavalli da corsa. Se la memoria funziona bene veniva organizzata nel mese di novembre e nel programma c’era anche una prova competitiva di un certo livello. Poi ha cambiato periodo dell’anno e anche il ritrovo, presso il centro sportivo di Via Lunga. Sono credo un paio di anni che ci si ritrova nella pizza principale di Anzola con un tracciato completamente diverso. Al centro della Piazza immediatamente si nota l’arco giallo gonfiabile della locale sezione dell’AVIS, punto di partenza e di arrivo della camminata. Formato l’ormai solito gruppetto di compagni di viaggio domenicali si parte, superato il ponticello pedonale svolta prima a destra poi a sinistra sulla pedonale che sfila a lato di Via 25 Aprile, attraversiamo Via delle Terremare per poi prendere Via Santa Clelia Barbieri. Attraversiamo con un largo giro una zona residenziale di recente costruzione per poi prendere una stretta stradina in asfalto che inizia a la lato della Via Emilia: Via Fiorini, Alla nostra sinistra un alto argine di uno dei tanti canali di bonifica che solcano il territorio anzolese, dopo aver superato un paio di sottopassi stradali e ferroviari entriamo nella località chiamata I Casetti, un piccolo nucleo abitativo. Via Fiorini termina con una rampa con cui si accede a Via Turrini, a destra si gira per il percorso alternativo da km 7 mentre a sinistra si sceglie il cosiddetto “Lungo” da km 13, misura direi già impegnativa. La maggioranza di noi sceglie la seconda opzione, ci attende un lungo rettilineo, la strada è molto rialzata rispetto al piano di campagna, alla nostra sinistra si intravedono le cime più alte degli appennini innevati, sulla nostra testa è un continuo passaggio di aeroplani che si allineano per scendere all’aeroporto Marconi di Bologna. Alla nostra destra uno splendido esemplare di Sofora dove alcuni anni addietro epoca covid dove non c’erano camminate ufficiali ma ci si organizzava in piccoli gruppi abbiamo scattato una bellissima foto. Intanto sullo sfondo si staglia nettamente la sagoma dell’imponente Chiesa di Santa Maria in Strada meglio conosciuta come la Badia. Si tratta di un edificio religioso dedicato alla natività di Maria fondato nel 994 da Bernardino di Mandello Boccadiferro per opera dei monaci camaldolesi. Dopo le opere di bonifica divenne un importantissimo punto di riferimento per l’intera comunità. Nel 1249 la chiesa e l’attiguo monastero passarono ai monaci cistercensi. L’edificio sorge a ridosso del Torrente Samoggia, vicino alla Via Emilia. Nel 1787/88 venne ricostruito completamente dall’architetto Bartolomeo Barilli, nel suo interno vengono conservate opere pittoriche di Giacomo Cavedoni, Vincenzo Spisanelli, Giovan Francesco Gessi, e Gaetano Gandolfi, tutte di notevole valore. Inoltre dal 1763 il presbiterio conserva un prezioso organo Traeri. Nel mese di settembre qui si svolge una sagra religioso di una certa importanza nel cui programma è inserita anche una camminata podistica serale. All’altezza della chiesa lasciamo Via Turrini per girare a destra, il volontario che ci indica il percorso ci chiede gentilmente di tenere il cane al guinzaglio in quanto nell’edizione dell’anno scorso hanno avuto alcuni problemi con un proprietario terriero a cui sono venute a mancare alcune galline che sono poi state ripagate dal Gruppo Podistico Anzolese. Si cammina alla base dell’argine del Samoggia su di uno scomodo sentiero in ghiaia piuttosto grossa. Una rampa ci porta alla sommità dell’argine maestro molto alto alla nostra sinistra si vedono distintamente le case di Borgata Città una località del Comune di San Giovanni in Persiceto, famosa per la piazzetta dove aveva luogo La Grande Abbuffata organizzata dalla Società Carnevalesca Mazzagatti per raccogliere i fondi per costurire il carro di carnevale, inoltre visi trova un piccolo magazzino comunale le cui pareti esterne sono state dipinte dal famoso scenografo Gino Pellegrini. Intanto siamo arrivati nell’importantissimo nodo idraulico chiamato Il Poltrone, davanti a noi appare il retro del bellissimo Palazzo Caprara una famosa famiglia senatoria bolognese che è stata la sede della famosa Scuderia Orsi Mangelli, dove pare sia nato il famoso cavallo Crevalcore e sia stato ospitato il fuoriclasse Varenne. Scendiamo dall’argine ad attenderci il ristoro con the caldo, acqua e qualche biscotto: ci voleva. Si riparte siamo all’inizio di Via Fiorini, alla nostra sinistra quello che rimane del punto preciso dove è nata Santa Clelia Barbieri che poi fondo l’ordine delle Suore Minime la cui sede si trova nel vicino santuario delle Budrie di San Giovanni in Persiceto. Il fondo è in ghiaia piuttosto sconnesso finalmente si ritorna sull’asfalto di Via Turrini nel punto esatto da dove si separavano i due percorsi adesso si cammina esattamente nel senso opposto. La strada è piena di podisti e camminatori anche numerosi bambini delle scuole elementari bellissimo. Prendiamo una laterale sempre di Via Turrini che ci porta all’interno della corte della Cantina Palazzo dei Fratelli Bosi dove è stato allestito un secondo ristoro: grazie per aver concesso il passaggio. Siamo in Via Casetti, attraversiamo il punto più trafficato di tutta la camminata: Via Terremare, abbiamo a disposizione un attraversamento pedonale controllato dalla Protezione Civile e da un agente della locale Polizia Municipale. Continuiamo per Via Mazzoni, era l’accesso principale per arrivare ad Anzola arrivando da San Giovanni in Persiceto prima che venisse costruita la tangenziale, adesso è diventata una comoda strada secondaria. Dopo il parcheggio della Stazione FS continuiamo per Via Bosi svolta a destra in Via Tazio Nuvolari, ultimo sottopasso di giornata svolta a destra in Via Mazzoni, non manca molto all’arrivo il cartello segnala l’ultimo chilometro. Alla nostra sinistra la Chiesa Parrocchiale dedicata a San Pietro e Paolo, alla nostra destra la Torre di Re Enzo. La chiesa parrocchiale è un bellissimo esempio di barocco costruita tra il 1638 e il 1642 il cui interno conserva alcune importanti opere artistiche. La torre invece è un luogo storico unico, Si tratta dell’unica testimonianza rimasta dell’antico castello risalente al XIII secolo. Il nome deriva dal fatto che fu il primo luogo di prigionia di Re Enzo erede di Federico II prima di essere trasferito a Bologna. Si tratta del simbolo della vittoria dei Bolognesi sugli imperiali nella battaglia di Fossalta 1249. Manca veramente poco all’arrivo, Ultimo tratto di pedonale attraversiamo Via 25 Aprile siamo all’arrivo in Piazza Berlinguer. Bella la scelta di premiare i bambini con una sacca particolare posizionata su di un tavolo a ridosso dell’arrivo. Molto ben fornito il ristoro finale oltre alle bevande la cioccolata in tazza un classico per questa camminata, parecchi prodotti da forno come gnocco e pizza. Come premio di partecipazione il classico pacco di farina del Mulino Bassini, non si chiama Camminata 2^ Mulini per nulla. Non conosco le cifre ufficiali in relazione alle presenze ma ho visto parecchie persone in giro, nota importante molti bambini. Percorso buono, poche auto, abbiamo attraversato luoghi densi di storia, molto buona la gestione da parte dell’Anzolese, molto ben presidiato il percorso ottimamente tracciato e segnalato.

Renzo Barbieri