Venerdi 1 Maggio 2026 “44^ Camminata dei Salumifici” Castelnuovo Rangone (MO)

Maggio 1, 2026 Off Di Renzo Barbieri

Gran bella giornata per festeggiare la ricorrenza del 1^ Maggio. Come ormai da tradizione abbiamo scelto di partecipare alla “44^ Camminata dei Salumifici” a Castelnuovo Rangone (MO), credo che si possa definire una “Classica” che come al solito ha raccolto numerose adesioni oltre 1000 pettorali a giudicare dal tabellone finale: ottimo risultato. Stamattina arrivo in zona capigruppo: Piazza Brodolini a due passi dal centro storico di Castelnuovo Rangone, piuttosto presto abbiamo il compito da Capigruppo, la piazza si anima velocemente. Tutta la logistica è stata organizzata alle nostre spalle dove si trova il plesso scolastico. Credo cha fino a due anni addietro veniva utilizzato il centro sportivo ma l’edificio della Polisportiva è un cantiere, per cui inutilizzabile. Mentre aspetto i miei compagni di società nell’aria si espande l’odore di carne di maiale cotta o comunque lavorata. Ci troviamo nella capitale del maiale famosa appunto per salumi e tortellini. Meritano una visita il Torrione Medievale unico resto del Castello del 1200 dalla cui sommità si possono vedere le colline, la Statua del Maiale in piazza, la Chiesa di San Celestino in stile barocco al cui interno si trova una Madonna del Guercino. Il nome “Rangone” deriva dal nome di una famiglia nobile che qui governava nel 1300. La partenza viene data da sotto all’arco gonfiabile in Piazza Brodolini, svolta a sinistra in Via Torquato Tasso, attraversiamo una delle vie principali del paese: Viale Eugenio Zanasi per poi prendere la pedonale a lato di Via Cimabue. Stiamo uscendo dal centro storico, intorno si iniziano a vedere i primi capannoni delle varie aziende più o meno grandi collegate al settore lavorativo delle carni. Attraversiamo Via Cimabue sulle strisce per poi prendere una pedonale che ci permette di raggiungere Via Montanara che attraverseremo solamente aiutati da un volontario per continuare in Via Santa Maria del Tiepido che deve il nome alla Pieve Romanica a cui è dedicata che risale all’anno 1000 – 1100 una delle più antiche della zona, ha una facciata piuttosto semplice in mattoni con un campanile basso, dentro è spoglia con alcune tracce di affreschi medievali e capitelli scolpiti. Normalmente è chiusa viene aperta in occasioni di sagre o eventi particolari. Siamo arrivati a ridosso del Torrente Tiepido, un piccolo corso d’acqua di circa 20 km di lunghezza che nasce sulle colline di Serramazzoni, zona Faeto-Monfestino. Sfocia nel fiume Panaro a Fossalta, essendo a regime torrentizio passa da quasi essere in secca a gonfiarsi velocemente in caso di forti piogge. Si chiama Tiepido perché ha sorgenti d’acqua a temperatura costante tutto l’anno. D’inverno non gela mai e fa condensa: sembra “tiepido” rispetto all’aria gelida circostante. Da qui il nome. Ci troviamo davanti alla prima importante scelta, prima della passerella in ferro: a sinistra i percorsi “Lunghi” da Km 16 e 14 a destra quelli diciamo medio corti da Km 10.5 e 8. La scelta ricade su quello medio da km10.5 sicuramente quello più gettonato. Da qui in poi cammineremo a ridosso del torrente utilizzando un tratto del Parco Fluviale del Tiepido. Si tratta di un polmone verde a sud di Modena inserito in una area naturalistica che interessa San Damaso, San Donnino e Portile molto ben attrezzato che vanta numerosi ingressi. Sicuramente è la parte più accattivante del tracciato odierno, tratti alberati si alternano a parti scoperte in alcuni pezzi si cammina su di un vero e proprio letto di piumini di pioppo credo, una vera e propria pacchia per chi soffre di allergie. Occorre prestare attenzione alle numerose biciclette, in compenso non incontreremo un’automobile. Siamo al ristoro intermedio posizionato proprio sulla deviazione che a noi interessa, diritto si continua per il percorso “Lungo” da km 16 mentre noi svolteremo a destra in Via Cavidole. Vorrei precisare che nelle prime edizioni a cui ha preso parte dove ancora correvo ho avuto la fortuna di misurarmi sulla distanza di poco più di 20 km, ora mi è stato detto che c’è un punto della ciclabile da anni bloccato a causa di alcuni lavori stradali. Via Cavidole che prende il nome da una piccola località a sud del territorio comunale di Modena tra San Damaso e Portile tra terreni agricoli, qualche casa sparsa e alcune ville. Entriamo nella pista ciclopedonale ricavata sul tracciato della vecchia ferrovia dismessa che collegava Modena a Vignola dove fino agli anni 60 transitava il treno, adesso è molto battuta da pedoni e ciclisti, molto comoda in quanto è asfaltata e pianeggiante. Davanti a noi l’edificio che ospitava la Stazione ferroviaria di San Lorenzo -Cavidole. Camminiamo in direzione Castelnuovo Rangone alla nostra destra il Centro Sportivo, si continua fino ad incrociare Via Z. Barbieri che attraverseremo solamente per poi girare a destra: da un lato un plesso scolastico, dall’altro il Parcheggio del Cimitero dove si stanno radunando dei trattori alcuni anche d’epoca presente anche il famoso Landini a testa calda. Percorriamo un tratto di Via Matteotti girando poi a sinistra in Via Martiri della Libertà. Un po’ alla volta ci stiamo relativamente allontanando dal centro del paese, Via del Cristo ci permette di accedere ad una serie di parchi pubblici ricavati sopra ad alcune collinette penso artificiali, un grosso vantaggio è quello di utilizzare solo delle piste ciclopedonali. Mi permetto di segnalare il Parco Rio dei Gamberi, un parco pubblico molto frequentato che prende il nome dal Rio omonimo che lo attraversa, è di circa 3 ettari di dimensione con alberi ad alto fusto, laghetto artificiale con ponticello anatre e pesci rossi. Molto ben attrezzato per attività all’aperto, amato da tutti, grandi e bambini. Una curiosità all’interno del Parco è stata creata la “Collina della Fiabe” allestita nel 1988 con le sagome dei personaggi delle favole disegnate dal grande scenografo Emanuele Luzzati, costruite in legno colorato a grandezza naturale che ricordano i classici per i bambini: Pinocchio, Cappuccetto Rosso, Alice nel Paese delle Meraviglie e i Tre Porcellini. Pare che ormai sia una tradizione locale passare davanti a Pinocchio e trovarlo senza il naso. Siamo alle batture finali non ci rimane che prendere Via Ugo Foscolo, ecco l’arrivo in Piazza Brodolini sotto all’arco. La zona ristoro, consegna del premio di partecipazione e premiazioni dei vari Gruppi Podistici è stata allestita davanti ad un edificio scolastico, in piena zona pedonale a ridosso del parco. I premi sono un classico orami consolidato nel tempo: salumi e insaccati vari. Arrivederci al prossimo anno.
Renzo Barbieri