Mercoledi 1 Maggio 2024 Castelnuovo Rangone (MO) “42^ Camminata dei Salumifici”
Mattina incerta di questo Mercoledi 1 Maggio 2024 Festa del Lavoro, mentre mi avvicino a Castelnuovo Rangone incontro nuvole nere e minacciose con qualche scroscio di pioggia, invece arrivato al punto di ritrovo cade solo qualche goccia. La zona dei Capigruppo si sta riempendo, avendo solo l’auto mi viene assegnato un angolino a ridosso dell’immenso furgone-tenda della Guglia di Sassuolo. Oggi tra l’altro abbiamo inaugurato il secondo stendardo del nostro Gruppo Podistico (Grazie Adriano). Anche oggi i miei compagni di società si sono comportati molto bene, quindi in perfetto orario si parte: abbiamo scelto la distanza da km 16, quindi gambe in spalla. Il via viene dato in Via Martiri della Libertà sfiorando il centro storico, attraversiamo una zona residenziale per prendere una serie di comode piste ciclopedonali che ci permettono di entrare nel Parco Rio Gamberi, intanto nell’aria si sente un forte odore di carne di maiale che si sta cuocendo probabilmente i famosi “Ciccioli”, del resto siamo nel paese a cui è stato dedicato un monumento a Sua Maestà il Maiale collocato in pieno centro: opera in bronzo realizzata da Kee Sensen, inaugurata il 14 Dicembre 1997 donata dall’Ente Esportazioni Carni Olandese. Si trova esattamente tra il Torrione e la Chiesa di San Celestino. Intanto siamo entrati in un luogo incantato, dove le favole e la fantasia dominano, in particolare la Collina delle Fiabe piena dei personaggi più amati dai bambini di ogni età. Il Parco Rio Gamberi è stato inaugurato il 14 Giugno 1998, le varie sagome sono state create dal grande scenografo Emanuele Luzzati, poi nel 2020 gli studenti e studentesse dell’Istituto d’Arte Adolfo Venturi di Modena hanno idealmente raccolto il testimone creando nuove storie e nuovi personaggi. Usciti dal parco passiamo davanti ad alcuni salumifici per poi puntare verso il torrente Tiepido. Alla base della rata del ponte ciclopedonale incontriamo un volontario aiutato dalle varie frecce direzionali che smista il flusso di noi podisti e camminatori, si tratta di uno dei punti cruciali di tutto il tracciato odierno, noi si gira a sinistra. Camminiamo con il Tiepido alla nostra destra, alla base dell’argine ci sono alcune colonie di gatti, intanto si avvicina la passerella in legno sospesa sul torrente. I ricordi vanno ad alcune edizioni passate dove in questa zona travavi il vecchietto che suonava la fisarmonica, era un modo per ricordare il senso di questa giornata di festa. Purtroppo credo che sia un paio di anni che manchi. Superata la passerella, puntiamo verso Montale Rangone dove troveremo il primo ristoro, intanto la pioggia è aumentata di intensità spuntano ombrellini, cappellini e impermeabili (Grazie Angela), fortunatamente la pioggia dura per poco tempo. Ci troviamo nel bel mezzo di una incredibile zona residenziale composta da ville con parchi di notevoli dimensioni. Montale Rangone è una frazione di Castelnuovo Rangone, di grosso interesse è il Parco Archeologico e museo all’aperto della Terramara di Montale inaugurato nel 2003. Aiutati dalla locale Protezione Cicvile prendiamo la ciclopedonale a lato di Via Zenzalose: molto particolari i cartelli con su scritti gli articoli della Costituzione Italiana, spicca all’occhio una villa con la frutta dipinta sui muri. Siamo arrivati al Tiepido, altra passerella ciclopedonale, svolta a sinistra siamo sul tracciato del Percorso Natura: una comicissima pista in terra battuta e ghiaia che scorre a lato del torrente molto frequentata da camminatori e ciclisti: si può scrivere che si tratta della parte naturalistica del percorso. Siamo al secondo ristoro che coincide anche con la penultima deviazione, i percorsi lunghi continuano lungo la sponda del Tiepido, gli altri girano a destra. Breve sosta, si riparte, avvistiamo il cartello con la freccia che indica che il tracciato da km 16 svolta a destra quello da km 20 continua fino a San Donnino, noi si va a destra. Via Cavidole che in pratica ci conduce sul tracciato della vecchia ferrovia all’altezza della Ex Stazione Ferroviaria San Vito località Cavidole. Si tratta di una comoda pista ciclopedonale ricavata dal un vecchio sedime ferroviario ormai in disuso. In pratica è l’ultimo rettilineo, in alcune precedenti edizioni in cui il sole picchiava davvero non vedevi l’ora di arrivare avevi il sole in piena faccia. L’arco gonfiabile: è finita, il ristoro finale è in piena azione, nell’aria un forte odore di carne alla griglia con tanto di fumo, sembrava un accampamento indiamo. Come premio di partecipazione la classica vaschetta di affettato, il solito ritrovo con tanto di ristoro personalizzato presso l’auto del Capogruppo. Oggi ho assistito ad una bellissima scena che da tanto tempo non vedevo: la premiazione dei vari gruppi scolastici con medaglia per tutti e omaggio alle varie classi. Fantastico: sono loro il futuro, non aggiungo altro.
foto su modenacorre => https://www.reggiocorre.it/foto_video.aspx?ida=6123&n=42esima-edizione-camminata-dei-salumifici-ca