Martedi 2 Giugno 2026 “44^ Camminata So e Zò par L’Erzen” Castello d’Argile (BO)

Giugno 2, 2026 Off Di Renzo Barbieri

Mattina di questo 2 Giugno 2026 Festa della Repubblica leggermente velata fortunatamente non caldissima. Comoda trasferta, Castello d’Argile è piuttosto vicino a casa. Ho diversi ricordi di questi luoghi quando ancora correvo come ad esempio la Maratonina del Bruco era una delle mezze maratone più importanti del movimento podistico bolognese, poi per forza di cose trasformata in una camminata ludico motoria logicamente con un tracciato più corto che quest’anno è nata da un insieme di vari soggetti: La Sangiorgese Running, il Gruppo Podistico Polisportiva Monte San Pietro e la Locale Proloco di Castello d’Argile. Questo serve ancora una volta a testimoniare che fare rete, unire le forze alla fine porta a certi risultati. I Gruppi Podistici iscritti sono stati 8 poi sono arrivati parecchi liberi. La Camminata era inserita nel programma del 2^ Challange di Pianura 2026, inoltre contemporaneamente a Marzabotto si svolgeva la 34^ Camminata del Postino. Il ritrovo è stato posizionato in Piazza A. Gadani a lato della Chiesa di San Pietro d’Argile in stile classicheggiante con colonne ioniche costruita tra il 1859 e il 1863 da Giuseppe Brighenti, all’interno sono conservati frammenti di un raro affresco di Simone dei Crocefissi. Al centro della Piazza spicca il Monumento dedicato ai soldati argilesi caduti nelle guerre mondiali. Prima della partenza ho il piacere di salutare Roberto Pessarelli il Presidente della Sangiorgese Running: società podistica a cui sono molto affezionato e il Grande Andrea meglio conosciuto come “Tulli”. Si parte da Via Marconi, giriamo a sinistra in Via Circonvallazione Ovest: tutti gli incroci e le deviazioni del percorso che incontreremo saranno ottimanete presidiati dai volontari alcuni dei quali molto giovani tutti molto cordiali e gentili, non capita spesso. Lasciamo la circonvallazione per girare a destra in Via Zambeccari, iniziamo ad allontanarci dal centro storico, attraversiamo una zona residenziale, poi le abitazioni iniziano ad essere sempre più rade con intorno distese di campi coltivati. Spiccano alcuni edifici rurali molto ben recuperati. Svolta a destra lasciamo Via Zambeccari per passare in Via Colombano, abbiamo lasciato l’asfalto, da qui in poi ci sarà tantissimo sterrato a disposizione. In lontananza davanti a noi sti staglia nettamente la sagoma dell’alto argine maestro del Fiume Reno, una ripida rampa ci permette di salire sulla sommità dell’argine stesso. Sicuramente è la parte più accattivante di tutto il percorso odierno: solo gente a piedi nessun veicolo a motore in circolazione. Come ho scritto anche prima l’argine è piuttosto alto la vista spazia a 360 gradi: da un lato distese di campi coltivati, dall’altro il verde all’interno del fiume. Camminiamo in direzione di Pieve di Cento, la base dell’argine dove camminiamo è buona, si sono create in pratica due corsie. Dopo un bel tratto di argine si scende ad indicarci la strada un giovanissimo volontario comodamente seduto su di una seggiola al centro dell’argine bellissimo. Siamo scesi in Via Postrino, qualche metro appare il ristoro organizzato davanti all’Agriturismo La Bisana: anche qui due giovanissimi volontari ad accoglierci. Breve sosta, si riparte abbiamo ancora la ghiaia sotto alle scarpe, ci allontaniamo dall’argine. Via Postrino sembra non finire mai, svolta a sinistra in Via Rottazzi: alla nostra destra spicca il campanile della Chiesa San Pietro d’Argile mentre a sinistra quello della Collegiata di Santa Maria Maggiore di Pieve di Cento. Giriamo a destra in Via Rusticale iniziamo ad avvicinarci a Castello d’Argile. Torneremo su Via Rottazzi all’altezza del bellissimo Oratorio privato dedicato a Sant’Anna: una piccola cappellina fuori Argelato verso Cento esisteva già nel 1572, veniva detta “Il Rustighello” dal cognome Rustichelli la famiglia che la fece costruire. Quella che vediamo ora risale al 1875 opera dell’ingegnere Giovan Battista Filipetti, è in stile neogotico, viene aperta al pubblico solo in particolari occasioni legate a funzioni religiose: attualmente non versa in buone condizioni, peccato. Adesso abbiamo a disposizione la pista ciclopedonale che scorre a lato della Via Provinciale Nord, attraversiamo Via Circonvallazione Est passiamo sotto Porta Pieve che assieme all’opposta Porta Bologna sono le ultime testimonianze dell’antico castello. Percorriamo un tratto di Via Matteotti siamo all’arrivo esattamente in Piazza A. Gadani da dove eravamo partiti. Il ristoro è in piena funzione molto ben rifornito, oltre alle bevande fette di ciambella e frutta. Mi ha particolarmente colpito l’estrema cordialità delle signore che lo gestivano molto probabilmente della locale Proloco: pensate salutandoci ci hanno ringraziato loro della partecipazione. Bella camminata nulla da aggiungere.

Renzo Barbieri