Lunedi 2 Giugno 2025 “4^ Corrilamberto” Spilamberto (MO)

Giugno 2, 2025 Off Di Renzo Barbieri

Lunedi 2 Giugno Festa della Repubblica Italiana, data di notevole importanza densa di grossi significati e valori. Secondo giorno consecutivo di Camminate organizzate, la meta di oggi è Spilamberto (MO), paese famoso per il Nocino, l’Aceto Balsamico Tradizionale con il Museo della Consorteria dell’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena collocato nella Villa Fabriani: una bellissima dimora storica che risale ai primi anni del sec.XX. Al preziosissimo “oro nero” è dedicata anche “La Goggia. L’Essenza” opera d’arte Goggia che assieme all’Essenza concepita da Nadia Ugolini e Alessandro Zamparelli si trova sulla rotatoria all’ingresso del paese, dedicata a Rolando Simonini, fondatore della Consorteria. Impossibile non citare il famoso Amaretto di Spilamberto un ottimo biscotto da pasticceria di alto prestigio. Arrivo di buon’ora a Spilamberto, attraversare l’antico borgo medievale è affascinante ad iniziare dal Torrione di Spilamberto: si tratta di un complesso medievale che al suo interno ospita il Museo Archeologico, lAntiquarium, la sede dell’Ordine del Nocino Modenese e la Cella di Messer Filippo. Il ritrovo per la camminata si trova all’interno del parco dietro alla Rocca Rangoni: il simbolo del Comune di Spilamberto, Si tratta di un edificio che per oltre 650 anni è appartenuto ai Marchesi Rangoni, nel 2005 è stato acquistato dall’Amministrazione Comunale che dal 2011 ne ha avviato il restauro. Attraverso il Cortile d’Onore che ospita il Cortile del Gusto, uno spazio in cui le eccellenze enogastronomiche del territorio hanno una loro ideale esposizione per la propria valorizzazione. Dietro alla Rocca come per magia ci si trova immersi in un bellissimo spazio verde, alberi ad alto fusto, prati, tanta ombra. Prima della partenza andiamo a ritirare la maglietta commemorativa che poi è il premio di partecipazione. Decidiamo di indossarla immediatamente, in molti avranno lo stesso nostro pensiero. Si parte prendiamo il sentiero che esce dal retro del parco che ci conduce sul famoso Percorso Sole: si tratta di una lunga pista ciclopedonale che da Modena arriva fino alla Casona di Marano costeggiando l’argine sinistro del Fiume Panaro, fantastico. Andiamo a sinistra, passiamo sotto al ponte della strada che porta verso San Cesario e Castelfranco Emilia per intenderci, sopra di noi il famosissimo locale “Nube” dove potevi trovare il “Panino al Metro” e le prime birre alla spina. Appena passato il ponte giriamo a sinistra, un tratto della strada secondaria che sfila a lato della rampa del ponte, a destra in Via Castellaro: un lungo rettilineo in asfalto che ci consente di tornare all’interno dell’argine del Panaro, nuovamente sul Percorso Sole. Sicuramente è il tratto più agevole di tutto il percorso odierno, praticamente tutto all’ombra, alla nostra sinistra scorre veloce l’acqua del Panaro gestita da alcune importantissime briglie di cemento armato che servono per rallentarne la velocità e a trattenere eventuali detriti come ad esempio i tronchi degli alberi durante le piene. Siamo tornati al ponte dell’andata torniamo a passare sotto ad una delle arcate, ecco il ristoro intermedio ottimo si riparte sempre lungo il Percorso Sole ancora per alcuni chilometri. Lasciamo il percorso all’altezza di un sentiero che passa a fianco di un canale che ci conduce in Via San Pellegrino. La pacchia è terminata neanche un filo di ombra ci attendono lunghi rettilinei tutti sotto al sole con ai lati enormi distese di alberi di ciliegie ed amarene bellissimi. Ad un certo punto abbiamo trovato una freccia direzionale ambigua e sicuramente depistante: fortunatamente abbiamo avuto l’aiuto di una Guardia Ecologica Volontaria che saggiamente ci ha indicato la direzione giusta, la freccia indicava a destra invece occorreva andare a sinistra. Ho dimenticato di scrivere tutto il tracciato è stato gestito dalle Guardie Ecologiche Volontarie grazie mille. Ci attende un largo giro in pratica non lasceremo mai Via San Pellegrino, utilizzando anche alcune cavedagne ci riportiamo verso la Rocca, ne vediamo la mole in distanza. Un sentiero che sfila a lato di Via Drusiani ci conduce all’interno del parco quindi all’arrivo a ridosso della Rocca. Ci attende un validissimo ristoro finale con bevande, biscotti e frutta. Nota positivissima è che il tutto è stato gestito da giovani molto gentili che emanavano un certo senso di allegria, fidatevi non capita spesso: grazie mille a tutte/i.
Renzo Barbieri