Prima Domenica di Luglio, oggi abbiamo in calendario la “21^ Camminata Parco I Gorghi” a Renazzo (FE), una frazione del Comune di Cento (FE) a ridosso del confine con la provincia di Bologna. Il ritrovo è all’interno del Parco I Gorghi. Si tratta di una testimonianza del contatto tra il fiume Reno e i suoi abitanti, in questo luogo si trovava un vecchio stagno eredità del vecchio corso del fiume Reno che un po’ alla volta stava sparendo, prima con il sopravanzare delle canne palustri poi con il riempimento degli scarti delle numerose segherie del luogo. Nel 1995 la Partecipanza Agraria di Pieve di Cento proprietaria dell’area si è sentita in dovere di riconsegnare alla comunità questo posto, per cui venne formalizzato il passaggio al Comune di Cento che tramite un apposito comitato fece nascere il Parco I Gorghi creando un’area polifunzionale di circa due ettari rispettando al massimo l’aspetto naturalistico, inserendo piante autoctone con tanto di macero annesso, l’inaugurazione ufficiale avvenne nell’ottobre 1998. Devo dire che il parco si presenta molto bene, tenuto in perfetto ordine una vera e propria piccola oasi di verde. I Capigruppo sono stati collocati proprio all’interno dell’area verde zona normalmente interdetta alle auto. Devo dire che non sono stati tanti i gruppi podistici presenti, il colore dominante è il colore gialloblu delle maglie della Podistica di Finale Emilia, ve ne erano ovunque. Si parte: oggi per impegni vari siamo in formazione ridotta. Appena usciti dal parco svoltiamo a sinistra in una cavedagna Via Paratora che ci porta in Via Lenzi. Immediatamente siamo immersi nelle campagne di Renazzo intorno a noi distese di mais, campi di grano appena mietuto, estensioni di alberi da frutta. Renazzo vanta una vasta produzione di pere, pensate che la terza domenica di luglio si tiene la locale Fiera delle Pere. Le case rurali sul territorio sono in perfette condizioni contornate da bellissimi giardini. Ci si rende subito conto che si tratta di terreni della Partecipanza Agraria in questo caso di Pieve di Cento, si distinguono nettamente i cardini e i decumani dell’antica centuriazione romana. Via Reno Vecchio dove transitiamo davanti all’abitazione di uno scultore in terracotta: numerose le opere collocate nel giardino. Svolta a destra un breve tratto di Via Lunga, al primo incrocio si gira ancora a destra: Via Maestra Monca. Si tratta di un lungo e interminabile rettilineo che sembra non finire mai, il sole inizia a farsi sentire però alla nostra sinistra stanno avanzando dei nuvoloni non dico neri ma quasi che serviranno a mitigare il clima. Alla nostra destra incontreremo il particolare Bar dei Portoghesi di Dubisi ora trasformato in un locale alla moda non vi dico la bettola che c’era qualche anno addietro, poco più avanti La Pergola credo unico locale al mondo costruito attorno ad un enorme albero, d’estate la zona di ristorazione è praticamente sistemata all’interno di un bosco con piante ad alto fusto. All’altezza del Pilastrino votivo dedicato a Santa Rita costruito nel 1950 per ricordare l’ultima bonifica di questi terreni termina il lungo rettilineo troviamo il ristoro intermedio: ottimo e molto ben gradito il the fresco. Alle spalle del ristoro si trova il Parco del Malafitto un’altra area pubblica molto più ridotta rispetto a quello dei Gorghi ma molto ben curata. Questo luogo domenica prossima ospiterà la Camminata di Bimbilacqua. Lasciato il ristoro un sentiero in mezzo ai campi ci porta in Via Leona per poi sbucare in Via Paratore. In lontananza si vedono nitidamente la Chiesa Parrocchiale di Renazzo e la sagoma del Mulino Pivetti segnale che siamo in fase di rientro, la strada si presenta con molte più curve rispetto al lungo rettilineo di prima, ci incuriosisce un intero campo di lavanda profumatissima con tanto di cartello con su scritto: Attenzione Api al Lavoro fantastico. Siamo in vista del parco I Gorghi, appena entrati dal cancello giriamo a destra ci attende il giro completo del parco per poi terminare davanti alla casa di legno che è la sede del comitato che gestisce il parco. Il ristoro è in piena attività, per qualche momento cade anche qualche goccia di pioggia. Oggi il premio di partecipazione consiste in un piccolo melone oppure in un chilo di farina del vicino mulino Pivetti.

Renzo Barbieri