Domenica 5 Luglio 2026 “22^ Giro Podistico 2 Castelli” Rocca di Roffeno (BO)

Luglio 5, 2026 Off Di Renzo Barbieri

Domenica mattina di Luglio abbastanza calda, il calendario podistico prevede questa Camminata nel cui programma è inserita anche una prova competitiva sulla distanza di km 10.2. Si tratta di una trasferta abbastanza lontana da casa occorre qualcosa di più di un’ora di auto per arrivare, ma viste le temperature è più che giustificato. Rocca di Roffeno è un borgo dell’Appennino Bolognese frazione di Castel d’Aiano sulle pendici del Monte Rocca a 887 m. di altezza, ha origini antichissime sono state ritrovate tracce della Età del Bronzo, durante il Medioevo era un possedimento dei Roffeni feudatari di Matilde di Canossa, divenne proprietà dei Bolognesi nel 1243. Si tratta di una meta estiva dal clima salubre adatta a chi vuole passare qualche giorno di riposo a una quota non molto alta, molto accogliente e dotata di impianti sportivi. Il ritrovo dei Capigruppo è stato collocato in uno spizzo adiacente al Centro Sportivo Polivalente, arriviamo di buon’ora un grosso problema è trovare da parcheggiare ma diciamo che è andata ben. Il paese è già piuttosto animato, la gara podistica è sentita si tratta di un evento che anima il periodo estivo di Rocca di Roffeno. La partenza ufficale viene data in Via Monte Rocca per essere precisi dove si trova il Monumento al Podista: si tratta di un’opera creata per onorare e celebrare tutti gli appassionati di corsa campestre e di montagna. Abbiamo a disposizione alcuni chilometri in falsopiano o in leggera discesa molto piacevoli, l’aria è ancora frizzante si cammina volentieri. Superiamo la località chiamata Amore, una secca curva a sinistra ci immette sulla Strada Provinciale SP25: inizia la salita che in maniera graduale ci porta al Passo Sella. Ci troviamo proprio sopra all’abitato di Rocca di Roffeno per essere precisi nella parte più recente della frazione: ci viene indicato di svoltare a sinistra in Via Valle Incisa poi in Via delle Ville. Attraversiamo una zona residenziale per poi passare attraverso ad alcune case in sasso restaurate bellissime addirittura sotto ad un arco privato con un sentiero in discesa che molto velocemente ci riporta in centro a Rocca di Roffeno ancora in Via Monte Rocca da dove eravamo partiti. Ho visto persone ferme ai bordi della strada ad aspettare gli atleti competitivi e ad incoraggiarli non succede spesso. Ripercorriamo un tratto del percorso dell’andata, siamo al ristoro intermedio, sosta obbligatoria bere è fondamentale, si riparte. Poco più avanti svolta a destra in Via Casigno dove lasciamo l’asfalto: siamo in discesa su di una insidiosa strada ghiaiata dove occorre prestare molta attenzione è facile ruzzolare la ghiaia è piuttosto instabile poi è meglio camminare da un lato in fila indiana i competitivi scendono velocemente. Intanto appare la sagoma della Chiesa Sussidiale di Casigno che ufficialmente si chiama Chiesa di Sant’Andrea di Casigno: il nome sussidiale significa che si tratta di una chiesa minore di frazione che dipende dalla parrocchia principale, quella che vediamo ora si tratta della ricostruzione che risale al 1843 su progetto dell’architetto Panzacchi, fino al 1988 conservava alcuni dipinti del seicento purtroppo trafugati. Una ripida rampa ci riporta sull’asfalto di Via Corgnolo, ci rendiamo immediatamente conto che siamo scesi di parecchio, siamo a fondo valle ma la pacchia dura poco, si torna repentinamente a salire intorno si intravedono alcuni esempi di Case Torri alcune molto ben conservate. Alcune ripide rampe si alternano a secchi tornanti: è selezione. Lasciamo l’asfalto per prendere una secca rampa in salita alla nostra sinistra: si tratta di un sentiero privato che ci porta alla base dei ruderi dove sorgeva la rocca distrutta dai Bolognesi. Siamo quasi al termine non ci resta che percorrere un sentiero in costa che ci porta sull’asfalto di Via Ciliegiola, significa l’Arrivo a ridosso del Centro Sportivo Polivalente. Ci attende un lauto ristoro molto ben rifornito con prodotti da forno locali e frutta a disposizione. Erano anni che non partecipavo a questa camminata, non è cambiato nulla lo spirito che la anima è rimasto invariato.