Domenica 30 Novembre 2025 “13^ 5 Fossi” Minerbio (BO)

Novembre 30, 2025 Off Di Renzo Barbieri

Ultimo giorno di Novembre 2025 che coincide con la Prima Domenica dell’Avvento. Mattina abbastanza rigida nel primo mattino poi diventa piuttosto gradevole. La meta di oggi è Minerbio (BO) dove il locale Gruppo Podistico gli “Issian” per essere più precisi hanno organizzato la “13^ 5 Fossi”. Fin dalle prime edizioni venne considerata come una sorta di innovazione all’interno del Comitato Podistico Bolognese adottando una formula piuttosto innovativa: oltre al contenuto prettamente agonistico, nel programma di giornata c’è anche una prova competitiva sulla distanza di km 10, con la novità di quest’anno di poter partecipare anche a una corsa non competitiva sempre sui Km 10 comunque cronometrata. Mentendo però un certo aspetto goliardico sui vari percorsi della non competitiva. Caratteristica direi rispettata. Non sono ancora al corrente del numero dei partecipanti ma ad occhio e croce la partecipazione mi è sembrata buona, tenendo in considerazione l’attuale momento in cui versa il mondo del podismo. Mentre in auto mi avvicino a Minerbio abbiamo la fortuna di vedere un’alba quasi accecante che contrasta con il bianco della gelata notturna che ha imbiancato la campagna, ci avviciniamo ad un territorio dove si producono principalmente patate (sarà il premio di partecipazione all’arrivo) e si lavora la barbabietola da zucchero: Minerbio è uno dei pochi paesi dove esiste ancora lo zuccherificio. Il ritrovo dei Gruppi è stato predisposto presso il Parco 2 Agosto e nell’adiacente Via Roma: siamo nel pieno centro storico del paese. Arriviamo alla tenda, intorno c’è un certo movimento accompagnato da un sottofondo musicale che esce dal palazzo in stile del ventennio con tanto di balcone (credo che venisse clamato arengo) da dove venivano declamati i discorsi alle persone dove si trova anche il teatro comunale. Si parte dalla centralissima Via Garibaldi dove si sta allestendo un mercato, alla nostra destra vediamo la Chiesa Parrocchiale dedicata a San Giovanni Battista le cui origini sono medievali, l’edificio nel corso del tempo è stato modificato e ricostruito parecchie volte in particolare la facciata risale al 1936, l’ultimo restauro è da collocare dal 2012 al 2016 in seguito al sisma avvenuto nel Maggio del 2012. Al suo interno da segnalare la pala d’altare attribuita a Guido Reni. Poco più avanti ci appare la Rocca degli Isolani: edificio simbolo di Minerbio che risale al XIV Secolo appartenuto alla Famiglia Isolani una nobile famiglia del senato bolognese che qui aveva vasti possedimenti. Al suo interno ci sono degli importantissimi affreschi di Amico Aspertini realizzati in tre ambienti: Sala di Marte, Sala dell’Astronomia e Sala di Ercole. Non facilmente visitabili, la Rocca viene aperta solo in caso di eventi particolari. Da segnalare anche la Torre Colombaia con forma ottagonale attribuita al Vignola e il Prato delle Fiere luogo dove si svolgeva il mercato e tornei d’arme. Intanto siamo usciti dal centro storico, camminiamo su di una pedonale che scorre a lato di Via Savena Inferiore in direzione della vicina provincia di Ferrara. Con molta attenzione attraversiamo un ponticello in legno: il fondo è ghiacciato quindi molto scivoloso. Raggiungiamo la frazione chiamata Tintoria dove si gira a destra per un breve tratto in Via Mora, ancora a destra in Via Sdradellazzo. Nome molto appropriato: si tratta di una strada ghiaiata piena di buche che scorre attraverso i campi coltivati, pochissime le abitazioni, nell’aria un acre odore di biomassa. Siamo tornati sull’asfalto di Via Palio la strada che ci permetterà di raggiungere il luogo più accattivante di tutto il percorso odierno: il Castello di San Martino in Soverzano conosciuto anche come Castello dei Manzoli. Si tratta di una fortezza medievale di proprietà privata non visitabile con tanto di torri, ponti levatoi e fossato. Sorse nell’anno 1414 per volere del Cavaliere Bolognese Bartolomeo Mazzoli, nel 1883 venne in rimaneggiato per volere del Conte Cavazza. In occasione della camminata viene concesso il transito attraverso il bellissimo parco pieno di sculture e opere d’arte, davanti all’ingresso principale è stato posizionato il ristoro intermedio con tanto di intrattenimento musicale con dj dal vivo. Ristoro super rifornito con the caldo, vin brulè, biscotti e gnocco. Scattano le foto di rito. Si riparte attraversando il borgo adiacente al castello compresa la Chiesa di San Martino di Soverzano. Siamo tornati sull’asfalto di Via San Donato un lungo rettilineo dove le auto viaggiano, dalla nostra abbiamo la locale Protezione Civile. Alla nostra destra appare la Chiesa di San Giovanni in Triaro: un edificio di notevoli dimensioni che stacca nel mezzo dei campi coltivati che risale all’XI Secolo, al suo interno una particolare vasca battesimale di Daniele da Volterra e un originale Museo della Religiosità Popolare. Adesso si cammina per Via Pedagna, una stretta stradina di campagna che è a fondo cieco, una stretta passerella in cemento ci permette di accedere sulla sommità dell’argine che sfila a ridosso dell’enorme Centrale di Stoccaggio Stogit di Minerbio: si tratta di uno dei più grossi centri si stoccaggio di gas italiani, Come impatto ambientale non è il massimo anzi, esteriormente si presenta come una enorme distesa di grossi tubi e valvole con un forte odore di gas nell’aria. Nel sottosuolo non ho la minima idea di come funzioni è stoccata una enorme quantità di gas metano, ma ripeto non è un gran bel luogo. Unica notizia certa è che a livello di Consiglio Comunale di Minerbio c’è stata una forte discussione prima di concedere la concessione con la conseguente costituzione di un comitato di cittadini che si sono fermamente opposti al sito. Lasciato l’argine si gira a sinistra in Via Zena la strada che ci condurrà in Via Savena Superiore la strada d’ingesso a Minerbio se arrivi da Bologna, che poi diverrà Via Roma, a disposizione una stretta pista ciclopedonale dove occorre prestare attenzione, chi ti arriva da dietro di corsa non ha molto spazio per sorpassare, fortunatamente manca poco all’arrivo. È ancora tutto in funzione nonostante siamo tra gli ultimi, il ristoro finale è ancora a pieno regime completo di tutto ottima scelta. Il premio di partecipazione manco a scriverlo: una confezione di patate!

Renzo Barbieri