Domenica 3 Maggio 2026 “Una Corsa per il CEV” 5^ Memorial Maurizio Cevenini Ozzano dell’Emilia (BO)
Siamo alla prima domenica di maggio, si prospetta una mattinata calda. La meta di oggi è Ozzano dell’Emilia esattamente dalla parte opposta di dove abitiamo. Affrontiamo la tangenziale di Bologna praticamente vuota, è normale di domenica mattina presto. Un tratto di Via Emila poi appena entrati ad Ozzano dell’Emilia traviamo un intelligentissimo cartello segnaletico che ci indica il percorso per arrivare al ritrovo organizzato dalla Podistica Ozzanese nel prato sul retro dei campi da tennis. Parcheggio comodo, qualche centinaio di metri siamo alle tende. Il classico pettorale in cartoncino in cui normalmente viene stampato il nome della camminata viene sostituito dall’anonimo braccialetto adesivo di carta. Una pista ciclopedonale di trecento/quattrocento metri ci porta alla partenza ufficiale, segnalata dall’arco gonfiabile nel parco pubblico dedicato a “Maurizio Cevenini” esattamente dove si trova il cippo a lui dedicato: si tratta di una delle figure più amate della politica bolognese degli ultimi decenni, meglio conosciuto come il “CEV” veramente molto popolare dotato di un grosso carisma amato dalle persone in modo trasversale che si è speso tantissimo per la propria città. Purtroppo scomparso troppo presto, togliendosi la vita gettandosi da un balcone del Palazzo della Regione Emilia-Romagna. La sua scomparsa ha lasciato un vuoto enorme, ragion per cui è giusto ricordarlo anche con una camminata podistica. Lasciato il parco avanziamo per Via San Cristoforo, si cammina quasi da subito in salita, non dimentichiamoci che queste strade durante l’anno vengono utilizzate per numerose camminate è un territorio che si presta tantissimo essendo ondulato con bellissimi panorami, adesso poi con i colori della primavera è un vero spettacolo. Intorno a noi immensi spazi verdi costellati da alcune case-torre con intorno parchi e giardini da cinema. La prima salita è terminata, svolta a sinistra in Via del Pino ci si abbassa ma lo scenario non cambia davanti a noi la città di Bologna dove si distinguono nettamente i profili degli edifici e palazzi più alti. Giriamo a destra in Via del Florio in cui passeremo anche al ritorno. Svolta ancora a destra in Via Tolara di Sopra stiamo entrando nelle prime propaggini del Parco regionale dei Gessi Bolognesi e dei Calanchi della Badessa, un’oasi naturale protetta di 4.815 ettari che comprende tutta una serie di comuni limitrofi. La salita si fa decisamente sentire, giriamo a sinistra in Via delle Armi adesso sono le ginocchia a scricchiolare dobbiamo affrontare una ripidissima discesa che in poco tempo ci porta in Via San Pietro alla base di una salita quasi verticale che superata ci permette di accedere al piccolo ma caratteristico borgo chiamato: San Pietro alle Armi: si tratta di un luogo molto suggestivo è una frazione collinare di Ozzano situata a 15 km da Bologna. Ha origini medievali arroccato su di una collina, segnalo la Chiesa di San Pietro molto antica dotata di una cripta romana. Merita davvero una gita fuori porta. Vi si respira un’aria molto tranquilla con pregevoli viste sul parco. Finalmente come un miraggio appare il ristoro intermedio che sarà anche l’unico, collocato nei pressi della Torre di San Pietro l’edificio simbolo di Ozzano tanto da essere rappresentata nello stemma comunale. È quello che resta del Castello di San Pietro che aveva origini medievali posto a difesa del borgo. Adiacente alla torre si trova una comoda fontana di acqua potabile veramente molto gradita. Via San Pietro adesso scende verso la pianura, siamo a ridosso di una zona industriale in espansione, un volontario ci indica di girare a sinistra su di una specie di pedonale ancora grezza con da un lato terreno da costruzione, dall’altro una enorme vasca di laminazione, vista l’ora e la temperatura sembra di attraversare un deserto. Siamo tornati sull’asfalto di Via Freddie Merury, ci viene segnalato di attraversarla per pi prendere la pista ciclopedonale a lato, provvidenziale avere a disposizione una fontana pubblica di acqua potabile. Siamo in Via Tolara di Sopra alla nostra destra una famosa clinica veterinaria oltre al dipartimento di Veterinaria dell’Università di Bologna. Lasciamo l’asfalto per prendere uno stretto sentiero in erba che ci riporta in Via del Florio però in senso contrario a quello dell’andata. Un tratto di Via del Pino poi ci aspetta circa un chilometro di sentiero sterrato che passa a lato dei campi coltivati che ci riporta all’interno del Parco Cevenini da dove tutto era iniziato: gran bel percorso il volantino ufficiale dava 13.5 km il percorso lungo mentre il mio satellitare ne segna quasi 15. Il ristoro finale posizionato vicino alle tende è personalizzato, per capirci ad ognuno viene consegnata una sportina con una bottiglietta d’acqua, una banana e una pastina oltre al premio di partecipazione.
Renzo Barbieri