Domenica 22 Marzo 2026 “41^ Al Gir d’La Partecipanza” Nonantola (MO)
Domenica mattina mi viene da scrivere frizzante nelle prime ore del mattino poi il sole ha riscaldato in modo adeguato con lo scorrere del tempo e dei chilometri. Arrivo di prima mattina in Piazza Alessandrini a Nonantola (MO) il luogo predisposto per accogliere le tende dei Capigruppo, a proposito ringrazio tutti i miei compagni di viaggio che si sono presentati tutti in perfetto orario. Partenza da sotto l’arco gonfiabile giallo utilizzando Via Curiel entriamo nel cosiddetto salotto buono di Nonantola dove ci sono i principali edifici storici del paese quello predominante è l’Abbazia, un gioiello in stile romanico fondata nel 752 da Sant’Anselmo uno dei più importanti esempi di architettura medievale. Ci passeremo solo di lato in alcune edizioni piuttosto datate con questa camminata si passava proprio nel cortile dietro all’abside. Percorriamo un breve tratto di Via Roma poi infiliamo il portone d’ingresso del palazzo storico dove ha la sede la Partecipanza Agraria di Nonantola: si tratta di una istituzione unica e affascinante che risale al 1502 quando l’abate Gottescalco concesse alla comunità di Nonantola il diritto di sfruttare i terreni, le selve e le paludi circostanti. Oggi la Partecipanza gestisce circa 765 ettari suddivisi tra le 22 famiglie originarie di Nonantola. Attraversiamo con cautela Via Vittorio Veneto per poi svoltare a destra in Via Valter Tabacchi la strada che porta alla frazione chiamata Casette. Dall’altra parte del curvone c’è lo stabile che ai miei tempi di ragazzo si chiamava Panda Club anzi prima Belfiore ora Vox Club era una delle discoteche più frequentate della zona: bei tempi. Per un tratto abbiamo a disposizione una pista ciclopedonale ma dall’uscita del sottopasso della tangenziale bisogna per forza rimanere a bordo strada, ma è domenica mattina presto c’è poco traffico. Appena entrati a Casette giriamo a destra in Via Partecipanza, un tratto di Via Cantone subito dopo il ponte ecco che appare il solito striscione con su scritto: “Benvenuti nella Partecipanza Agraria di Nonantola”. Si tratta di un incrocio fondamentale da qui si diramano i vari percorsi a disposizione noi scegliamo l’intermedio da Km 12.5 sono sufficienti. Ci attende un lunghissimo rettilineo chiamato Via Oppio su asfalto, intorno a noi immense distese di campi coltivati a perdita d’occhio. Superato l’Agriturismo Casa Carpanelli, attraversiamo Via Mislè per continuare sulla ghiaia di Strada Vicinale della Pantera. Ci stiamo avvicinando all’Oasi del Turazzuolo, ma qui succede il fattaccio: un addetto al percorso si è posizionato all’altezza della prima traversa alla nostra sinistra: Stradello Fossa Rasa, non dimentichiamoci che anche qui sono passati i Romani che divisero il territorio in cardini e decumani. Ci viene indicato a gesti senza bandierina di svoltare a sinistra: penso nelle precedenti edizioni se ricordo bene continuavamo ancora in avanti per poi svoltare a sinistra con a lato il Canale della Pantera confesso che rimango perplesso ma poi vado con il resto del gruppo. Dopo pochi metri inizia il caos più totale, Stradello Fossa Rosa finisce nel nulla contro le razze di un argine quindi bisogna tornare indietro oppure come in pratica ci siamo comportati tutti abbiamo utilizzato una cavedagna che passa a lato di una serie di orti poi finisce sulla sponda opposta del Canale della Pantera il cui unico modo per attraversarlo è quello di usare uno stretto passaggio su cui può transitare una sola persona per volta dove si trova un meccanismo idraulico: Pazzesco bisogna stare molto ben attenti se qualcuno cadeva nel canale erano guai seri. Finalmente siamo tornati sul percorso esatto alla nostra destra la Barchessa della Pantera davanti a noi una delle più belle zone umide del territorio e non solo. Consiglio vivamente a tutti di venire a vederla con calma. Ci attende un sentiero erboso alla base dell’argine di un canale, attraversiamo un piccolo tratto di bosco per poi sbucare nel punto dove si trova il Pilastrino dedicato alla Beata Vergine delle Grazie. Ci torviamo proprio all’ingresso principale dell’Oasi del Turazzuolo che ci lasceremo alle spalle, attraversata Via Due Torrioni infiliamo la deviazione per il percorso da km 12, 5 mentre il cosiddetto “Lungo” continua in avanti. Si cammina su di un sentiero alla base di un argine immense distese di campi coltivati ovunque arrivi lo sguardo. Finalmente si torna sull’asfalto di Via Bosco Guerrino ma ci rimarremo per poco, subito dopo il ristoro, il the era bollente, giriamo a sinistra su di una lunghissima cavedagna che ci porta in Via di Mezzo. Sotto alle scarpe un terribile sterrato pieno di buche e creste che ci conduce in Via Gatti dove svoltiamo a sinistra poco dopo del rudere di quello che rimane di un casetto ferroviario dell’Ex Veneta Ferrovie. Via Gatti ci riporta all’incrocio utilizzato all’andata da dove si diramavano tutti i percorsi, dimenticavo in Via Gatti siamo transitati davanti ad una abitazione molto particolare chiamata Biblioteca del Gufo, così cita la targa davanti all’ingresso poi a testimonianza molte immagini del volatile notturno sui muri. Avanziamo per Via Prati non siamo molto lontani dall’arrivo, superato il sottopasso della tangenziale alla nostra sinistra abbiamo a disposizione una pista ciclopedonale che ci porta in Via Pieve. Svolta a destra appunto in Via Pieve non ci riameremo per molto giriamo a sinistra in Via 8 Marzo, attraversiamo Via Vittorio Veneto, Via Montegrappa fino ad arrivare al sentiero che porta alla Torre dei Bolognesi dove ha la sede il Museo di Nonantola. Via del Macello ci permette di immetterci in Via Guglielmo Marconi che attraversato Viale della Repubblica diventa Via Eugenio Curiel siamo all’arrivo sotto all’arco gonfiabile giallo lo stesso dell’andata. Piazzale Alessandrini è molto animato i podisti sono veramente tanti c’è un certo movimento, il ristoro finale è in piena azione così come la distribuzione del premio di partecipazione. Prenderò parte alla premiazione dei primi venti Gruppi Podistici effettuata con la presenza delle autorità locali: il Presidente della Partecipanza Agraria di Nonantola e della Signora Sindaco. A mio parere rimane un gran bel percorso però certi inconvenienti è meglio evitarli qualcuno si poteva fare male davvero.
Renzo Barbieri