Domenica 2 Novembre 2025 “43^ Da La Zresa alla Barbera” Mulino di Savignano (MO)
Vorrei partire con una bella considerazione, oggi è stata rimessa in pista una delle più accattivanti camminate di tutto il movimento podistico in genere, dopo anni in cui non veniva più disputata, questo è importantissimo. Parto da casa dove domina una leggera e umida foschia che però fortunatamente mentre mi avvicino alle prime colline si dissolve. La meta di oggi è Mulino di Savignano sul Panaro, la zona riservata ai Capigruppo è tornata nella sua sede originale nel piccolo parco adiacente a Via Andrea Costa dove c’era la sede degli Alpini, la struttura esiste tuttora anche se mi è parsa chiusa. Prima della partenza ho il piacere di incontrare e scambiare qualche opinione con Teida e Gabriele che incontrerò anche all’arrivo. Il percorso almeno per quello che mi riguarda nella prima parte è rimasto sostanzialmente invariato: usciti da Via Andrea Costa continuiamo su Viale Michelangelo che si snoda a mezz’altezza rispetto alla collina per poi improvvisamente abbassarsi per confluire nella Pista Ciclopedonale che si snoda a ridosso della battutissima Via Claudia. Ci lasciamo alla nostra destra il centro sportivo, nelle ultime edizioni si partiva esattamente da li. Via Emilia Romagna che scorre a mezza costa ci conduce direttamente all’incrocio con Via Roma. Una ripida e veloce salita che ci consente di raggiungere il borgo che forma Mulino Castello: sicuramente è la parte più storica di tutta Savignano Panaro, si tratta di un bellissimo borgo in sasso con tanto di chiesa e porta d’ingresso quasi sempre visitabile, oggi però non ci entreremo, la volontaria ci segnala di svoltare a sinistra in Via Castello. Adesso si cammina in discesa fino a quando una freccia direzionale ci indica di svoltare a destra in Via Puglie. Superata la deviazione del percorso alternativo da km 6 inizia la parte più impegnativa di tutto il percorso: la salita di Via Puglie. Si tratta di un fortissimo tratto in decisa salita che lentamente si inerpica che ci porta ad una certa quota visiva. Intorno a noi imperversano i bellissimi colori autunnali illuminati da qualche raggio di sole. Mentalmente mi ero già preparato ad affrontare le salite di Via Basilicata invece il tracciato indica di continuare su Via Puglie. Rimarremo leggermente più bassi rispetto al vecchio percorso: intorno a noi enorme vigneti inframezzati da alcuni edifici rurali. Un leggero ultimo strappo ci permette l’immissione in Via Montebudello, non ne sono sicuro ma credo che abbiamo sconfinato nella provincia di Bologna, la direzione è quella verso il piccolo borgo appunto denominato Montebudello, zona di produzione del famoso Pignoletto. A proposito vorrei ricordare che Domenica 16 Novembre 2025 passerà da queste parti al 2^ Edizione della Pignoletto Run una delle più interessanti gare podistiche di tutto il Calendario Bolognese. Nello spiazzo adiacente alla Chiesa di Montebudello sosta al ristoro intermedio: acqua, the, biscotti e frutta a disposizione. Fermata obbligatoria, si riparte in leggera discesa per Via Motta. La curiosità viene attirata dal rumore di un piccolo drone che vola sopra le nostre teste: qualcuno sta riprendendo i podisti. Via Motta risulta essere piuttosto lungo, è come un budello che si snoda in mezzo alle colline occupate dai filari di vigna, ci appaiono delle bellissime immagini di scorci molto suggestivi. Svolta a sinistra siamo in Via Monticelli che lentamente risale a mezza costa alla nostra destra la pianura avvolta da una cappa di leggera bruma mentre a sinistra il sole. Poco dopo essere transitati davanti all’Agriturismo Casa Selene, giriamo a destra in Via Che Guevara, manca veramente poco al termine, una ripida e veloce discesa ci riporta in Viale Michelangelo per poi giungere tramite un tratto di Via Andrea Costa all’arrivo posizionato all’ingresso del vialetto pedonale che conduce allo spiazzo dove sono state sistemate le tende dei capigruppo, dove sorge la baita degli alpini alle spalle della chiesa. Mi sia permesso esprimere una chiamiamola perplessità: non ho capito perché subito a ridosso dell’arrivo sono state posizionate prarticamente uno addosso all’altra le postazioni per il ristoro finale e il ritiro del premio di partecipazione con l’effetto di ingolfare fortemente il normale deflusso dei podisti. Nota degna di soddisfazione è che in servizio lungo tutto il tracciato ho visto gente giovane questo è veramente molto importante.
Renzo Barbieri