Domenica 19 Ottobre 2025 “45^ Camminata della Caldarrosta” Montepastore (BO)

Ottobre 19, 2025 Off Di Renzo Barbieri

Bella domenica di sole anche se le temperature sono leggermente scese in particolare al primo mattino. Oggi era in programma la “45^ Camminata della Caldarrosta” a Montepastore (BO) inserita nel programma della “46^ Sagra della Caldarrosta”, evento che ormai è consolidato nel tempo che attira parecchie persone che come noi nell’arco della giornata favorita dal sole decidono di risalire la Valle del Lavino. Usciti dall’auto nel parcheggio antistante la zona sportiva dove sono state sistemate le tende dei Capigruppo ci accorgiamo che la temperatura si è sensibilmente abbassata, si inizia a pensare ad un abbigliamento più adeguato. Nel piccolo centro sportivo c’è un forte fermento, stanno arrivando le prime bancarelle che si posizionano per vendere i propri prodotti soprattutto alimentari, mentre in un altro settore che dovrebbe essere un campo da pallacanestro è stato allestito il ristorante della sagra che tra poche ore avrà a disposizione borlenghi e crescentine, per ora è in funzione il bar per le colazioni con fette di torta prodotte in casa. Uscendo da un piccolo cancello laterale si accede al punto di Partenza Ufficiale collocato nel bel mezzo di un prato in leggera salita ma per poco infatti un ripido sentiero in discesa ci porta all’interno di un bosco che ha già i colori autunnali molto ben definiti, bellissimi a livello cromatico: sono i colori caldi dell’autunno. In questo bosco nelle passate edizioni era possibile vedere delle sagome di animali di misura reale che servivano per tirare con l’arco specialità di campagna, quest’anno non ne abbiamo visto nemmeno una. Si cammina quasi sempre in salita fortunatamente non continua, incontreremo numerosissimi cartelli che indicano la direzione dei due percorsi odierni: in linea di massima se ricordo bene incontreremo sono 4/5 volontari su tutto il tracciato. Usciamo momentaneamente dal bosco ci troviamo a ridosso di un piccolo invaso d’acqua, alla nostra destra sfila l’asfalto di Via Lavino siamo ai limiti del territorio di Montepastore che è parte del Comune di Monte San Pietro che comprende un territorio vastissimo. Intanto abbiamo lasciato lo sterrato, un paio di scalini eccoci sull’asfalto di Via Ara dei Conti, si viaggia in discesa anche piuttosto ripida, segnale premonitore dopo una decisa svolta a sinistra si riparte in decisa salita su di un sentiero sterrato. Dopo una delle tante curve incontriamo un tratto insolitamente fangoso dovuto all’uscita dell’acqua di una risorgiva, situazione: nel mezzo fango, ai lati le razza con le spine. Passeremo con molta attenzione sui lati. Intanto siamo entrati nella corte di una vecchia casa in sassi, bellissima ma molto isolata. Il fondo stradale è cambiato adesso abbiamo un sentiero di crinale in sassi piuttosto scorbutico, attenzione a dove si mettono i piedi. La nostra curiosità viene attirate da alcune alte altane di legno, molto probabilmente servono per la caccia di selezione ai cinghiali. Siamo al ristoro intermedio, oltre al bicchiere di the caldo ci vengono offerte delle fette di salame di un produttore della zona: la sosta è obbligatoria. Si riprende a camminare in discesa su di un sentiero che prima è in ghiaia poi diventa erboso che ci conduce sul fondo di una piccola e stretta valle. Ci siamo abbassati parecchio, si ricomincia a salire utilizzando delle cavedagne a bordo campo che sono intraversate in contropendenza abbastanza impegnative. Siamo nuovamente sull’asfalto alla nostra destra si intravede l’abitato di Montepastore, non ci rimarremo per molto dopo pochi metri un volontario ci indica di girare a destra: parte un sentiero in sassi che con una ripida e decisa salita ci riporta all’inizio del bosco che avevamo utilizzato all’andata. Avremo ancora poco più di un chilometro all’arrivo ci attende un continuo salire e scendere in mezzo agli alberi fino a quando una decisa salita ci porta nel pratone iniziale dove tutto era iniziato. Ristoro finale molto spartano con consegna immediata del premio di partecipazione: l’ennesimo sacco di plastica tipo porata scarpe e una bottiglietta d’acqua. Intanto la Sagra si è animata, nell’aria profumo di cibo, stanno uscendo i primi borlenghi che qualche podista acquista d’asporto. Bel percorso molto ben segnalato, panorami a 360 gradi, tracciato corto ma impegnativo.

Renzo Barbieri