Domenica 18 Maggio 2025 Camminata “Verdi Colline” Castelletto di Serravalle (BO)

Maggio 19, 2025 Off Di Bruno Trebbi

Bella mattina di Demenica, aria frizzante, clima perfetto per correre oppure camminare. Ci aspetta questa camminata intitolata “Verdi Colline”, mai titolo fu così azzeccato, infatti si è svolta in un contesto dove il colore del verde delle dolci colline bolognesi stacca in modo eclatante. Il ritrovo è presso Piazza della Pace a Castelletto di Serravalle ci troviamo all’interno del Comune denominato Valsamoggia che comprende un vasto territorio. La Piazza è riempita oltre che dalle tende dei capigruppo anche da alcune bancarelle del mercato che ravviveranno la mattinata. Si parte da Via Marconi che attraversa il Borgo di Castelletto, un ripida e veloce discesa ci porta al sentiero che sfila a lato di Via Rio Monteorsello dalla parte interna vicino ai campi coltivati, alla nostra sinistra stacca l’imponente mole della Chiesa Parrocchiale di Santa Apollinare che sorge su di un vasto terrazzo fluviale, di origine bizantina è stata più volte rimaneggiata molto contesa tra le diocesi di Bologna e Modena non dimentichamoci che ci troviamo in territori dove avvennero aspri scontri tra le due provincie. All’interno ci sono dipinti importanti di Bartolomeo Passarotti, di Giuseppe Marchesi detto “Il Sansone” e di Giuseppe Varotti. Una secca rampa ci permette di salire su Via Castello aiutati dalla locale Protezione Civile saranno gli unici volontari oltre ai ristori che incontreremo sul percorso, per il resto solo frecce direzionali. Passiamo attraverso alla località chiamata Mercatello, ma non ci rimarremo per molto, le auto passano veloci. Superate le ultime case della località giriamo a destra in Via Rio Marzatore: ci attendono alcune ripide rampe alternate da discese, immediatamente ci rendiamo conto di quanto le frane dovute alle intese piogge di questi ultimi anni abbiamo profondamente modificato la zona, anche la camminata odierna è stata cambiata dal suo percorso originale. Lasciamo Via Rio Marzatore per svoltare a sinistra in Via San Michele: è il tratto più impegnativo di tutta la camminata odierna, dal fondo della valle si stacca in salita verso il punto chiamato Panorami di San Michele: già il nome dice tanto. Da qui si possono osservare in direzione nord – ovest la zona di Monte San Giovanni, mentre verso nord-est il territorio del Parco Regionale dell’Abbazia di Monteveglio, mentre verso est la Valle del Rio Marzatore, la zona è caratterizzata da foraggere e boschi. Raggiunto il punto più alto inizia la discesa. Dopo circa un chilometro alla nostra destra stacca un sentiero in ripida salita che ci porta alle prime abitazioni di Castello di Serravalle: bellissima la casa torre alla nostra destra. Attraversiamo Via Castello per entrare nel Borgo medievale di Castello di Serravalle. Ci sarebbero da scrivere fiumi di inchiostro per descrivere questo luogo mi permetto di segnalare la Rocca Medievale, L’ecomuseo della Collina e del Vino che ha l’ingresso nei pressi della Casa del Capitano, il Cassero che comprendeva il ponte levatoio con un sistema di “a porta di tenaglia” per cui se un nemico entrava non riusciva più ad uscire, la Chiesetta di San Pietro e alcuni palazzi medievali in pietra molti dei quali privati. Finalmente all’interno del borgo troviamo il ristoro intermedio, solo che siamo già al settimo chilometro. Usciti dal Borgo una ripida rampa ci conduce ad un sentiero che parte alla nostra sinistra. Sicuramente senza ombra di dubbio è il pezzo più pericoloso in assoluto di oggi. Si cammina in ripida discesa, il fondo è profondamente scalinato pieno di insidiose buche, lo stare in piedi non è semplice. In qualche modo per fortuna indenni arriviamo in Via Farnè una strada ghiaiata che ci conduce nuovamente sull’asfalto di Via Rio Monteorsello. Torniamo a passare per Mercatello, riattraversiamo Via Castello per poi riprendere il sentiero dell’andata, in pratica ripercorriamo a ritroso il tratto iniziale. Nota di colore: bellissimi i bambini seguiti probabilmente dai genitori che con alcuni enormi retini andavano a caccia di farfalle: roba da altri tempi. L’Arrivo in Piazza della Pace che è piena di persone molta animata. Gran bella camminata nulla da eccepire in un contesto ambientale incredibile, per quello che riguardo la qualità del the ai ristori: stendiamo un velo pietoso.

Renzo Barbieri