Domenica 17 Maggio 2026 “Verdi Colline” Castelletto di Serravalle (BO)

Maggio 17, 2026 Off Di Renzo Barbieri

Mattina di Domenica con l’aria bella frizzante nonostante siamo nella metà di questo mese di Maggio. Mentre ci avviciniamo a Castelletto di Serravalle in distanza si vedono le cime più alte coperte di neve un vero e proprio spettacolo della natura. Il ritrovo è in Piazza della Pace di questa piccola località che è parte del Comune di Valsamoggia. Le colline sono veramente verdi ce ne renderemo durante il percorso. Questa camminata è stata ripresa da qualche anno dopo che in pratica era caduta nel dimenticatoio negli anni in cui il podismo bolognese viaggiava a forti livelli era considerata una delle corse podistiche più amate una per così dire “Classica”: questo mi è stato raccontato come testimonianza diretta da alcuni podisti di vecchia data. Castelletto di Serravalle ha origini antichissime si trova a metà strada tra Bologna e Modena teatro di grosse battaglie la più famosa è quella di Zappolino il 15 Novembre 1325 che vide la sconfitta dei bolognesi con il celebre episodio della “Secchia Rapita” raccontata nel poema di Alessandro Tassoni. Oggi è un piccolo borgo circondato da distese di vigneti e campi coltivati, zona di produzione del famoso Pignoletto. Per la partenza ci spostiamo da Piazza della Pace in Via Guglielmo Marconi, alcune centinaia di metri in piano poi si scende per un breve tratto in Via Isola per poi prendere il sentiero sterrato che scorre a lato del Rio Monteorsello: alla nostra sinistra spicca l’imponente mole della Chiesa di Sant’Apollinare di Serravalle. Si tratta della chiesa parrocchiale di Castelletto esattamente a metà strada tra il borgo storico di Castel di Serravalle e Castelletto, ha origini molto antiche il primo edificio era in stile romanico poi fu abbattuto, quello che vediamo ora è un tardo barocco molto sobrio ed elegante corredato da un solido campanile a pianta quadrata la cui cella campanaria è elegantemente decorata. L’interno ha una unica grande navata la cui volta è a botte, custodisce alcune importanti opere pittoriche di scuola bolognese attribuite a Bartolomeo Passerotti, Giuseppe Marchesi e Giuseppe Varotti. Vi si conserva anche un pregevole organo storico del 1876. Abbiamo lasciato lo sterrato una ripida rampa ci permette di accedere all’asfalto di Via Castello, ci troviamo nella località di Mercatello ritorniamo a salire, appena usciti dalle ultime abitazioni incontriamo la deviazione dei due percorsi di giornata: quello “Corto” prosegue diritto, mentre il “Lungo” gira a destra, scegliamo la seconda opzione. Vorrei segnalare che ogni incrocio, ogni deviazione incontrata oggi era perfettamente segnalata e gestita dalla locale Protezione Civile non succede sempre. Iniziamo Via Rio Marzatore: è un leggero sali e scendi nel mezzo di una stretta vallata, intorno verdi colline abbinate a distese di vigneti alcuni dei quali sembrano verticali è bellissimo camminare. Pochissime auto in circolazione. Dietro ad una curva appare una deviazione a sinistra: Via San Michele. Ci attendono alcune ripidissime rampe corredate da alcuni brevi falsipiani che ci porteranno nel punto più panoramico della camminata odierna: I Panorami di San Michele. Il punto più panoramico in assoluto è il Belvedere di San Michele in una giornata limpida come quella odierna si possono vedere panormai a 360 Gradi che spaziano dai Calanchi fino ad ammirare le cime più alte dell’Appennino con una vista a nord che permette di scorgere il profilo della Basilica di San Luca, potete immaginare che luogo. La strada inizia a scendere, lasceremo l’asfalto per infilare un ripidissimo sentiero tutto in salita che ci permette di raggiungere nuovamente Via Castello, bellissima la casa-torre alla nostra destra. Attraversata la strada entriamo nel fantastico piccolo borgo medievale di Castello di Serravalle. Si tratta di un luogo fortificato arroccato su di una collina in splendida posizione panoramica molto affascinante. Ha origini antiche, secondo la tradizione ha ospitato Carlo Magno mentre viaggiava verso Roma per l’incoronazione imperiale, feudo di Matilde di Canossa luogo di aspri e sanguinosi scontri tra Modena e Bologna, dal XIV secolo è appartenuto alla signoria della famiglia Boccadiferro. Il centro storico comprende: La Rocca Medievale e il Cassero con la fortificazione che comprendeva anche il ponte levatoio, l’Ecomuseo della Collina e del Vino, il Palazzo Boccadiferro, la Chiesa di San Pietro in stile barocco. Luogo consigliato per una gira fuoriporta. Finalmente all’interno del borgo troviamo il ristoro intermedio ci voleva siamo quasi al 7 km. Si riparte con un sentiero in ripida discesa dove occorre prestare molta attenzione, il fondo è molto sconnesso e pieno di buche allentato dalle recenti piogge. Siamo a valle esattamente in Via Farnè, svolta a sinistra siamo tornati in Via Rio Monteorsello che in breve ci riporterà nella località di Mercatello dove eravamo transitati all’andata. Adesso non ci rimane che ripercorre a ritroso i primi chilometri del percorso: il sentiero in sterrato con l’ultimo strappo in salita che ci porta all’arrivo in Piazza. Gran bel tracciato, poi ci metti la splendida mattina e il gruppo di persone giuste abbiamo già scritto tutto.

Renzo Barbieri