Domenica 16 Novembre 2025 “2^Pignoletto Run” Bazzano (BO)
Siamo alla 2^ Edizione della Pignoletto Run, una delle poche corse di ultima generazione nel calendario podistico bolognese che purtroppo si è svolta in una bruttissima domenica di novembre, un vero peccato perché nonostante il maltempo c’è stata una forte partecipazione anche a livello competitivo, nel programma altre alla distanza ludico motoria era prevista una corsa competitiva da km 18,5 che fin dalla prima edizione ha mosso un certo interesse. Non dimentichiamoci che la corsa si snodava in un contesto ambientale bellissimo: le prime colline bolognesi a ridosso del confine con Modena, cariche di vigneti che sfoggiavano i tenui colori autunnali ma che la pioggia e il maltempo ha nettamente modificato. Parto da casa speranzoso, il cielo è grigio ma non piove, la consultazione del meteo dice che rimarremo all’asciutto, invece appena scesi dall’automobile in parcheggio iniziano a cadere le prime gocce di pioggia. Il ritrovo quest’anno è stato spostato nello spazio adiacente alle Scuole Elementari di Viale Edmondo De Amicis un edificio vecchio stile ma bello nel suo genere, stile ventennio per intenderci mentre tutta la logistica della corsa è stata giustamente collocata in pieno centro: Piazza Garibaldi il salotto buono di Bazzano dove si trova il Palazzo Comunale dominata dall’alto dalla imponente Rocca dei Bentivoglio. Discreto il numero dei Gruppi Podistici dove si nota la presenza di qualche società modenese, quello che spicca maggiormente è il Passo Capponi: sono veramente in tanti organizzatissimi. Si parte in direzione di Montebudello sulla strada asfaltata che porta appunto il nome della località citata prima. Alle spalle abbiamo la Rocca si cammina in falsopiano, all’altezza della prima rotonda lasciamo l’asfalto per infilare una stretta stradina secondaria che passa attraverso i campi e le vigne dove incontreremo la prima deviazione dei due percorsi. Ci attende uno scivoloso passaggio con tanto di guado dotato di ponticello costruito in tavole di legno scivolosissimo. Indenni torniamo sul nastro in asfalto di Via Motta. L’abbiamo percorso in senso opposto due domeniche addietro in occasione della “Da la Zresa alla Barbera” si tratta di Via Motta. Si sale leggermente fino ad incontrare il primo ristoro di giornata collocato all’interno della Cantina La Mancina: breve sosta ristoratrice poi si riparte compiendo un largo giro all’interno dell’azienda agricola con uno strappo quasi verticale fortunatamente corto. Si ritorna in Via Motta ma non ci rimarremo per molto, un volontario ci indica di girare a sinistra su di una cavedagna erbosa che passa attraverso i vigneti che ci riporta in Via Montebudello: alla nostra destra la Chiesa dedicata a Sant’Andrea di Corneliano, noi si gira a sinistra per entrare con enorme piacere nel territorio della Cantina Illeri. Perché scrivo con enorme piacere perché si tratta di una azienda che appartiene a due nostri amici iscritti nello stesso Gruppo Podistico di appartenenza: il caso ha voluto che contemporaneamente ci siamo ritrovi in parecchi, potete immaginare che soddisfazione. Ottimo il ristoro messo a disposizione con tanto di the caldo prodotto direttamente nel paiolo: immancabile l’assaggio di Pignoletto messo a disposizione. Salutati gli amici si riparte, adesso ci aspetta uno dei tratti più insidiosi di oggi, attraverso i filari di Vigna Illeri si scende in Via Rio Marzatore: la pioggia, il sentiero è molto ripido e insidioso causa il fango, si cerca di rimanere il più possibile sull’erba, intanto stanno arrivando i primi competitivi velocissimi. In qualche modo arriviamo all’asfalto di Via Rio Marzatore che alcuni volontari ci aiutano ad attraversare: la meta è arrivare a Corte d’Aibo: una cantina dotata di una bellissima struttura ricettiva con tanto di agriturismo. La maggiore difficoltà che incontreremo è che per salirci ci aspetta un largo giro attraverso le vigne della tenuta con salite ripidissime e scivolose. Finalmente si spiana davanti alla struttura dove è stato posizionato il terzo ristoro di giornata, si riparte in forte discesa almeno per chi ha scelto la distanza da km 10. Velocemente si riorna in Via Rio Marzatore per riattraversare la strada e camminare a mezza costa attraverso un campo di erba medica a ridosso dell’asfalto. Ma non è ancora finita, il percorso risale verso Via Montebudello con una ascesa praticamente verticale scivolosissima, in pratica si ritorna a ridosso di Cantina Illeri. In qualche modo siamo tornati sull’asfalto di Via Montebudello, non manca molto al termine la fatica più dura ce la siamo messa alle spalle, le gambe iniziano a farsi sentire. Siamo nuovamente all’altezza della rotonda dove abbiamo incontrato la prima deviazione all’andata, in pratica l’ultimo chilometro è quasi uguale al primo: finalmente l’arco gonfiabile che segnala l’arrivo, un volontario scrupolosamente controlla che non ci si mescoli con i competitivi. Intanto Piazza Garibaldi si è riempita, ironia della sorte ha smesso di piovere, è in piena attività il punto ristoro, il pasta party e il gazebo dove si ritira il premio di partecipazione: un flacone di sapone lavamani. Con molto piacere saluto e scambio alcuni pareri a caldo con Gabriele e Teida che stamattina hanno scelto Bazzano. Che scrivere ancora: percorso duro ma appagante ma purtroppo la pioggia ha trasformato in un trail, tantissime sono state le cadute, se non avevi le scarpe adatte rimanere in piedi non era per nulla semplice.
Renzo Barbieri