Domenica 15 Giugno 2025 “VerdeLaghi” Campogalliano (MO)
Domenica mattina di Giugno molto calda nonostante il forte temporale di ieri sera, l’afa non si è spenta anzi. Trasferta direi piuttosto comoda, arrivo a Campogalliano di buon’ora, come Capigruppo abbiamo un ampio spazio riservato adiacente alle varie strutture che compongono la Zona Sportiva. Nelle precedenti edizioni, almeno a quelle a cui ho preso parte si partiva proprio dall’interno del Laghi Curiel, ottima collocazione logistica anche quella odierna anzi: bagni, docce, ampio parcheggio a disposizione non capita spesso. Nota di colore stamattina abbiamo sperimentato la postazione da capogruppo in versione estiva con tanto di ombrellone. Si parte da dove inizia la pista ciclopedonale a lato della zona sportiva: il percorso risulterà essere ottimamente presidiato dai volontari, molto ben segnalato. Attraversiamo la rotatoria di Via Ferrari per prendere la pedonale a lato di Via Croce, camminiamo completamente all’ombra ai lati ci sono due filari di credo pioppi cipressini altissimi, la pacchia termina ci immettiamo su Via Viottolo della Sassola: è la strada che passa davanti al Santuario della Beata Vergine della Sassola: questo santuario risale al 1745, al suo interno possiede una straordinaria raccolta di ex voto, dal Settecento ai giorni nostri. Si tratta di un luogo che deve il suo nome alla venerata immagine della Madonna dipinta su tavola, che risale al 600, ritrovata tra i sassi nel greto del Fiume Secchia, per cui detta appunto “della Sassola”. Viene ricordata con tanto di processione con una fiaccola serale il 25 di Maggio. Oltrepassato il Santuario si continua per Via Madonna, oltre il cavalcavia dell’autostrada dopo un breve tratto ci viene indicato di svoltare a destra, ha inizio la ciclopedonale che porta all’interno dei Laghi Curiel. Stiamo parlando di un luogo incredibile dal punto di vista ambientale in pratica è una Riserva Naturale Orientata della cassa di espansione del fiume Secchia tra le provincie di Modena e Reggio Emilia, tutela un’ampia zona umida di 260 ettari derivata da un’importante opera idraulica per la mitigazione delle piene del Secchia oltre ad avere delle importanti fasce di bosco golenale che sorgono ai lati del fiume. Come Riserva nasce nel 1996 con delibera del Consiglio Regionale, dal 2011 è passata sotto all’Ente di Gestione per i Parchi e Biodiversità Emilia Centrale. Potete ben immaginare in che bellissimo luogo ci troviamo immersi: grandi distese d’acqua, alberi con spazi verdi dove è possibile praticare la pesca sportiva, il canottaggio e addirittura ha visto alcune piccole barche a vela. Ci attende il giro completo del lago o per meglio scrivere uno dei laghi: percorso tutto in ombra a terra ci sono i resti del forte temporale di ieri sera: rami spezzati, la frutta selvatica a terra, addirittura in lontananza si vede l’autogrù dei pompieri in azione per mettere in sicurezza qualche albero. Abbiamo incontrato una serie di pescatori con una attrezzatura da campionato mondiale di pesca sportiva, ma anche tante persone che hanno deciso di passare una domenica lungo le rive del lago armati di sdrai e borse termiche. Siamo al primo ristoro intermedio, la gestione è tutta al femminile, le bevande a disposizione sono fresche incredibile. Sosta obbligatoria, salutiamo si riparte, in breve siamo tornati in Via Madonna, ne percorreremo a ritroso un bel tratto fino ad incrociare Via Carandini, noi andremo a destra su di una cavedagna erbosa che sfila a lato di un canale per l’irrigazione che ci permette di tornare sull’asfalto di Via Bosco, ma per poco. Infatti dopo pochi metri si gira a destra in Via Carrobbie dove incontreremo il secondo ristoro, solo acqua a disposizione ma va bene così importante è potere idratarsi con il caldo non si scherza. Svolta a sinistra, camminiamo su di un larghissimo nastro in asfalto, alla nostra destra l’autostrada, alla nostra sinistra un’ampia distesa di capannoni che sono parte di una vasta zona industriale legata alla Dogana di Campogalliano. Un altro argomento per cui Campogalliano è famosa è il mondo che riguarda le Bilance, conosciutissima è la Società Cooperativa Bilanciai con tanto di Museo della Bilancia, ho avuto l’opportunità di visitarlo è veramente particolare forse unico. Siamo alle battute finali, ci aspetta il sottopasso pedonale per accedere alla zona sportiva da dove eravamo partiti, ad attenderci sotto l’arco gonfiabile rosso lo speaker ufficiale con tanto di musica. Varcato il portone, immediatamente ci troviamo davanti il furgone in cui viene consegnato il premio di partecipazione, poco più avanti i gazebo con bevande e biscotti a disposizione. La premiazione dei Gruppo è stata presenziata dall’Assessora allo Sport. Camminata gestita ottimamente, percorso molto valido tanta ombra a disposizione con questo caldo non guasta. Complimenti.
Renzo Barbieri