Domenica 13 Luglio 2025 “7^ Camminata di Bimbilacqua” Renazzo (FE)
Meteo direi pazzo quello di stamattina, mentre mi avvicino al punto di ritrovo inizia a cadere qualche goccia di pioggia. Il ritrovo di oggi è il Parco del Malaffitto: una piccola oasi di verde di proprietà della Partecipanza Agraria di Cento che dal 2023 è stato dato in gestione alla Associazione di Volontariato ODV Bimbilacqua. Si tratta di una Associazione che nasce nel 2015 tra i Comuni di Crevalcore (BO) e Cento (FE) che ha come obbiettivo la realizzazione di eventi per raccogliere fondi da devolvere a diversi progetti quali: Ricerca oncologica pediatrica “Protocollo Sarcoma”, Cure Palliative Pediatriche, scuole e territorio. Uno di questi eventi è proprio la Camminata Podistica di Bimbilacqua. Si tratta di una camminata non competitiva dal sapore concedetemi il termine “vecchio stile”. Molto alla buona, ricordiamoci che non è un Gruppo Podistico che organizza. Le presenze non sono state tantissime, ma sicuramente alla portata dell’associazione. Arrivo di buon’ora, ho il compito di Capogruppo, l’erba del parcheggio sembra un campo da golf, ritiro i pettorali, mi vengono consegnati assieme ad una borsa stile 24 ore: sarà il premio per il Gruppo, direi insolito ma utile. Si parte all’altezza del Pilastrino di Santa Rita, molto amato dagli abitanti del luogo, molto sentita la Festa Religiosa che qui si svolge il giorno di calendario in onore della Santa. Ci troviamo in Via Maestra Monca, un lunghissimo rettilineo che sembra non finire mai, non ci dobbiamo dimenticare che siamo sui terreni della Partecipanza Agraria di Cento che ha origini antichissime ricalcano perfettamente quello che era la centuriazione romana, quindi si notano distintamente i Cardini e di Decumani. Giriamo a destra in Via Pasquino, una stretta stradina che ci conduce a ridosso di Via Riga, si tratta della strada che funge da confine tra la provincia di Bologna e quella di Ferrara. Camminiamo a ridosso della strada utilizzando una comoda cavedagna erbosa gentilmente concessa per la camminata, da un lato un canale per irrigare pieno d’acqua, dall’altro un enorme frutteto. Giriamo a sinistra in Via Taddia, in lontananza alle nostre spalle si distingue la bianca chiesa di Bevilacqua: si tratta dell’ultimo avamposto della Città Metropolitana di Bologna, ma non ci arriveremo. Via Taddia ci riporta in Via Maestra Monca, per l’Alternativa e il Lungo si gira a destra, diritto continua la cosiddetta Mini Camminata da Km 4. Adesso si che ci aspetta un lunghissimo rettilineo che dopo essere passato davanti al particolarissimo Bar I Portoghesi di Dubisi su cui ci sarebbero da scrivere intere pagine di cronaca: era un covo di strani personaggi con i soprannomi più incredibili e fantasiosi tipo Stupaio o Musichiere, persone che sicuramente la loro bevanda preferita non era l’acqua. Adesso è diventato un ristorante serio, è finita un’epoca. Svolta a sinistra in Via Lunga ma per un breve tratto, al primo incrocio andiamo ancora a sinistra in Via Reno Vecchia: si tratta di un altro lunghissimo rettilineo che sembra interminabile, la temperatura è salita adesso il sole è alle spalle ma picchia notevolmente. La sete inizia a farsi sentire siamo orami oltre al sesto chilometro non si vede un’ombra di ristoro preoccupante. Svolta a destra in Via Lamborghini per un altro buon chilometro, finalmente appare il ristoro intermedio: a mio parere è stato posizionato troppo avanti, capisco che con un unico punto di ristoro hanno intercettato tutti e tre i percorsi, ma siamo in Luglio. Il ristoro si trova quasi all’ingresso del Parco dei Gorghi dove esattamente Domenica scorsa è partita un’altra camminata molto simile a quella odierna. Avanziamo per Via Paratore, mancano circa due chilometri e mezzo all’arrivo, ad un certo punto lasciamo Via Paratore per girare a sinistra in Via Paradisi, l’arrivo al Parco del Malafitto esattamente dal lato opposto da dove eravamo partiti. Ad attenderci un ben organizzato ristoro con the e acqua freschi oltre che a biscotti e fette biscottate con la nutella. Due pacchi di farina come premio di partecipazione, uno degli sponsors è il vicino Mulino Pivetti. Camminata organizzata con le migliori intenzioni, la zona è questa immense distese di campi coltivati: frutteti, mais. Una nota particolare merita una enorme distesa di lavanda, la stavano raccogliendo prorpio mentre passavamo con la camminata, non vi dico il profumo che c’era nell’aria.
Renzo Barbieri