Domenica 12 Maggio 2024 “SANGIOGIO10TEN” San Giorgio di Piano (BO)

Maggio 13, 2024 Off Di Renzo Barbieri

Domenica mattina scriverei particolare, il grosso del Gruppo Podistico è in gita sociale, a Bologna è in pieno svolgimento la Strabologna con un altissimo numero di presenze ciò nonostante un discreto numero di podisti ha preso parte a questa camminata. Vorrei innanzitutto ringraziare Angela Pareschi per aver egregiamente svolto il compito di Capogruppo supplente Grazie Mille. Per me venire a camminare a San Giorgio di Piano è sempre un piacere la Sangiorgese Running è la mia seconda società di appartenenza a cui mi sento legato, in pratica l’ho vista nascere sono stato uno dei primi iscritti anche se non partecipo spesso alle loro attività. Quindi ha un senso molto particolare anche se la camminata viene organizzata dai Quasi Atleti l’altro gruppo podistico di San Giorgio di Piano. Ci troviamo in un comune abbastanza piccolo che è parte dell’Unione Galliera. Il ritrovo è presso Piazza dell’Indipendenza, in pieno centro storico, infatti vi sia affacciano i principali edifici del paese: la Chiesa Parrocchiale dedicata a San Giorgio Martire e il Torresotto simbolo del paese che risale al 1391. Ritirato il pettorale si parte da sotto l’arco gonfiabile posizionato in Via della Libertà, prima di uscire dal centro storico passiamo davanti all’abitazione dove è nata la Grande Giulietta Masina. Via Gnudi ci porta all’interno di un bel quartiere residenziale, noi camminatori veniamo invitati a salire su di una specie di terrapieno rialzato che costeggia Via Centese per poi scendere in Via Pasolini. I chilometri scorrono superiamo la zona degli impianti sportivi per poi prendere una stretta stradina, Via Argelato che ci riporta verso Via Centese. Non andremo sul nastro di asfalto ma utilizzeremo una cavedagna erbosa che sfila a lato dei campi coltivati a grano. L’erba è stata tagliata ma è rimasta sul fondo non è molto agevole camminarci sopra. Finalmente ci immettiamo in Via Selvatico si torna su asfalto, occorre prestare attenzione molte auto in circolazione veniamo aiutati dalla locale protezione civile direi presente ovunque su tutto il percorso. Lasciamo l’asfalto svoltando a sinistra, è un lungo rettilineo in ghiaia che ci porta a passare in mezzo ad una grossa azienda agricola, il fondo stradale ad un certo punto sembra essere di cemento rigato. Unico vantaggio l’alberatura che permette di rimanere all’ombra, la temperatura si sta alzando e il sole spinge. Altro lungo rettilineo siamo al ristoro intermedio: ci voleva. Ripartiamo su Via Selvatico ancora in asfalto per un breve tratto, giriamo a sinistra, intorno solo campi coltivati, frutteti e qualche farnia di pianura di notevoli dimensioni. In pratica stiamo attraversiamo i terreni di una tenuta agricola, in lontananza si distinguono nettamente la Chiesa e il Campanile di Mascherino. Siamo tornati sull’asfalto, Via Mascherino appunto, superiamo il ponte sul Canale Emiliano Romagnolo si distingue nettamente dalle sponde in cemento armato, alla nostra destra la deviazione per il percorso da km 10, noi si va a sinistra, con un largo giro arriviamo alla pista ciclopedonale che costeggia Via Poggiorenatico, veramente molto trafficata fortunatamente abbiamo un percorso protetto, intanto inizio a salutare i compagni di società della Sangiorgese Running che mi superano. A poca distanza si intravede il paese, ma il percorso gira a destra, ancora ghiaiato e campi coltivati. Un lungo rettilineo ci porta alle prime propaggini di San Giorgio, Via Codini, il parco comunale I Laghetti dei Germani con verde e panchine utilizzato in tanti eventi organizzati dalla Sangiorgese Running in particolare in notturna: infatti è parte di un percorso permanente di circa km 6 tabellato sempre a disposizione. Siamo ormai in fondo, davanti a noi Porta Ferrara conosciuta anche come Porta Capuana, dal nome dell’antico palazzo adiacente, segnalo la bellissima scultura intitolata: “I Cavalieri in Battaglia” di Nicola Zamboni e Sara Bolzani collocata davanti alla porta, poi sempre dello stesso autore l’altra scultura a lato della chiesa parrocchiale: “San Giorgio che uccide il Drago”. Sicuramente da vedere anche il Monumento al Maiale posizionato all’interno del cortile del Palazzo Comunale dello scultore Bruno Brandoli molto particolare. Siamo nel rettilineo finale: Via della Libertà, sotto ai portici c’è movimento sta per ripartire San Giorgio Divino, si tratta di un evento dedicato al vino, molte le cantine che espongono e vendono il loro prodotto. Il ristoro finale e il punto per la consegna del premio sono stati allestiti in Piazza dell’Indipendenza, anche per oggi è andata, fortunatamente il sole ad un certo punto è stato leggermente velato dalle nuvole il camminare è risultato essere piacevole, se si pensa ai lunghi rettilinei senza un filo d’ombra con certe temperature sarebbe stato terribile.
Renzo Barbieri