Domenica 12 Aprile 2026 “28^ Camminata Parco Cà Bura APS” Bologna
Mattina di domenica quelle di ieri dai colori quasi autunnali, a Bologna ben due gare podistiche chiaramente ben distinte: la “35^ Maratonina dei Colli Bolognesi” prova solo competitiva di una certa durezza ma fantastica, che ho avuto la fortuna e il piacere di correre qualche tempo addietro nella sua versione originale sulla distanza dei 25 km. Oppure si veniva al Parco della Cà Bura per una tranquilla camminata ludico motoria, la scelta chiaramente è ricaduta sulla seconda opzione. Il Parco della Cà Bura è uno dei parchi urbani più grandi di Bologna, con i suoi 9 ettari di estensione è il secondo dopo i Giardini Margherita. Al suo interno si trova uno specchio d’acqua con diverse specie di uccelli acquatici e tartarughe. È stato inaugurato nel 1988 su un’area dismessa di una vecchia cava di argilla che riforniva la Fornace Galotti che produceva mattoni in terracotta utilizzati per gli edifici del centro di Bologna. Il nome viene dalla parola “bore” le enormi buche dove veniva estratto il materiale. Il parco si trova in Via dell’Arcoveggio zona Corticella, la sua gestione è stata affidata dal Comune alla Associazione ONLUS Cà Bura la quale organizza tutta una serie di eventi tra cui appunto la camminata odierna. Si parte con il giro completo del laghetto molto ben tenuto e pieno di volatili considerate che ci troviamo in uno dei quartieri più grandi della citta, intorno case a palazzi di notevoli dimensioni densamente popolato, una vera oasi di verde importantissima. Usciti dalla zona laghetto memori delle precedenti edizioni ci infiliamo su quello che pensavamo fosse il percorso, invece causa i lavori del tram è stato leggermente modificato. Sono gli incerti e i rischi che si corrono a partire prima nulla da eccepire ne sono pienamente consapevole non ci sono scuse. Unica consolazione che è anche quella dei dannati che oltre al mio solito gruppetto c’erano parecchi podisti che vagavano in giro. Diciamo che per i primi due/tre chilometri è stata una sorta di camminata fai da te chiaramente utilizzando tutte le precauzioni possibili: piste ciclopedonali, attraversamenti sulle strisce. Finalmente siamo sbucati in Via dell’Arcoveggio, alla nostra destra l’ormai famoso TuliParck Bologna: è il parco dei tulipani in stile olandese più famoso d’Italia. Ci sono oltre 100 varietà di tulipani compreso il rarissimo tulipano nero. Ci si può camminare in mezzo ai filari per raccogliere da soli i tulipani che semplicemente si sfilano senza usare le forbici. Potete immaginare che esplosione di colori. Continuiamo a camminare a memoria, poco dopo la clinica Villa Erbosa giriamo a destra in Via Martiri di Monte Sole, alla nostra sinistra la Chiesa Parrocchiale Gesù Buon Pastore in stile moderno, uno stretto passaggio pedonale ci porta Via Erbosa: siamo tornati sul percorso ufficale della camminata. Dopo aver superato alcuni cavalcavia giriamo a destra in Via Gobbetti: intorno a noi alti condomini, sono quasi tutti campus universitari e case popolari. Svolta a destra in Via Yuri Gagarin, una delle principali arterie di traffico della zona, fortunatamente abbiamo una sorta di pista ciclopedonale da utilizzare, poi non ci rimarremo per molto, qualche centinaio di metri giriamo a destra sul percorso ciclopedonale denominato: “La Ciclovia del Navile”. Senza ombra di dubbio è la parte più piacevole di tutta la camminata odierna, Pensate questa ciclovia parte da Bologna e arriva a Malarbergo (MO) per un totale di 40 Km, segue il tracciato del Canale Navile uno storico canale artificiale usato dal Medioevo per collegare Bologna al Po e quindi al mare. Si cammina su di un fondo molto battuto con ghiaia fine e in alcuni tratti in asfaltò. Noi ne utilizzeremo un breve tratto ma molto particolare a caratteristico, abbiamo incontrato alcuni edifici e strutture veramente molto particolari: sostegni, mulini, la forza dell’acqua era fondamentale per produrre energia. L’acqua scorre velocemente, oggi sembrava anche abbastanza pulita, considerate che attraversa tutta la città di Bologna. Molto particolare il Sostegno denominato del Battiferro dove nelle vicinanze di trova il Museo del Patrimonio Industriale che racconta la storia economica – produttiva della città dal XIV secolo a oggi. Si trova dentro a quella che era la Fornace Galotti. Una scala in ferro prefabbricata ci permette di raggiungere il sentiero che si trova esattamente al centro tra i due rami del Navile, molto particolare. Superiamo il Ponte della Bionda: un antico ponte in mattoni sul Navile che è diventato una attrazione turistica in estate nei dintorni vengono organizzati eventi pubblici. Il nome “Bionda” deriva probabilmente da un soprannome locale o da una vecchia osteria della zona. Attraversiamo Via dei Terraioli aiutati dai volontari per poi continuare lungo il Navile per un breve tratto fino al Sostegno Corticella dove ci viene segnalato di svoltare a sinistra per raggiungere Via dell’Arcoveggio. Intorno a noi ci sono alcuni interessanti edifici: in questa zona nei primi del secolo c’erano delle Terme con bar all’aperto e addirittura un rimessaggio di piccole imbarcazioni a remi con cui si poteva tranquillamente navigare sul Navile. Bellissimo. Sono gli ultimi metri, Via dell’Arcoveggio ci permette di raggiungere il Parco della Cà Bura, ulteriore giro di lago siamo all’arrivo. Nonostante l’inghippo iniziale camminata piacevole particolare interessante la collaborazione di alcuni volontari di altri Gruppi Podistici per la gestione della camminata non succede spesso.
Renzo Barbieri