“3^ Corri Con Vito” Casteldebole (BO)

Febbraio 2, 2020 Off Di Bruno Trebbi

Inizia il mese di Febbraio di questo strano inverno, un’amica mi ricorda che oggi è il Giorno della “Candelora” il proverbio in sintesi cita in pratica che se oggi è bel tempo ormai siamo fuori dall’inverno, stamattina c’era la nebbia staremo a vedere. Certo che se pensiamo alla temperatura di venerdì scorso ha veramente dell’incredibile. Stamattina partiamo da casa avvolti da una nebbia non pesantissima ma che abbassa di qualcosa la temperatura, all’altezza del Borgo Panigale esce qualche raggio di sole, il ritrovo è presso il Centro Sportivo di Casteldebole (BO) in Via Bottonelli a ridosso del Fiume Reno. La camminata è dedicata a Vito Melito una vera e propria leggenda del Podismo Italiano venuta a mancare il 29 Giugno 2019 all’età di 74 anni, amante dei lunghi percorsi ha scritto per ben quattro volte il suo nome sul primo gradino del podio della 100 km del Passatore stabilendo nel 1981 il record sulla distanza. Gestiva un negozio di articoli da running fondando anche un forte gruppo podistico che purtroppo si è sciolto. Arriviamo a Casteldebole comodamente il primo problema che dobbiamo affrontare è il parcheggio contemporaneamente si sta svolgendo un piccolo mercato e sono in essere le varie attività del Centro Sportivo ma in qualche modo risolviamo il problema. I gruppi sono stati collocati sulla strada antistante il centro sportivo, il Via viene dato subito dopo la nostra tenda passando a lato del campo da baseball attenzione a dove si mettono i piedi le radici dei pioppi sono insidiosissime!!! Usciti dal parco arriviamo sull’asse attrezzato Palmiro Togliatti dobbiamo attraversare il Reno protetti dal percorso ciclopedonale, in breve siamo dall’altra parte anche se le gambe risentono della Corrida di venerdì. Oltre il ponte infiliamo il sentiero che si snoda all’interno dell’argine del fiume utilizzato in innumerevoli camminate ormai siamo nel pieno del Quartiere Barca che dal 1986 forma il Quartiere Panigale Reno. Queste zone fino al XX secolo erano prettamente agricole erano costituite da immensi fondi appartenenti alle facoltose famiglie Bolognesi che erano proprietarie di alcune ville utilizzate per la villeggiatura estiva. Esempio sono Villa Mattei, Villa Bertocchi, Villa Faccini, uniche attività erano quelle artigianali una in particolare era quella dello Spaccassi che con l’aiuto dei birocciai fornivano il materiale per il fondo stradale delle principali vie di Bologna. Con l’avvento delle prime fabbriche importanti come la G.D. la Sabiem, la Calzoni e la Panigal si innesca un forte movimento Immigratorio in modo particolare dal Sud Italia, per cui nasce l’esigenza di avere delle grosse unità abitative che sorgono proprio nella Barca, quella più nominata è il “Treno”. Arriviamo all’interno del Centro Sportivo Barca, sono in pieno svolgimento alcune attività sportive quindi molto movimento e attraversarlo risulta essere un po’ complicato, addirittura abbiamo dovuto scalcare una catena tirata attraverso il percorso!!! All’uscita incontriamo il ristoro intermedio messo proprio poco prima del bivio del tracciato alternativo da km 7 il tavolino era abbastanza piccolo è andato un po’ in sofferenza. Superato il ristoro passiamo davanti all’Istituto Tecnico Industriale “Odone Belluzzi”, siamo in vista della ciclabile che porta alla Certosa ma non la utilizzeremo infatti curva a destra ci troviamo davanti la modernissima passerella bianca sul Reno nel territorio di Casalecchio di Reno. È stata costruita tenendo conto delle condizioni sia ambientali che economiche del luogo ha una forma ad arco con due piloni sostenuta da funi di acciaio, cercando di eliminare al massimo le vibrazioni. Ci troviamo a m 500 dal ponte sulla Strada Porrettana e a m 1.100 dal ponte sull’asse attrezzato Palmiro Togliatti. Subito dopo il ponte prendiamo un sentiero un po’ fangoso che scorre lungo l’argine del Reno, ma ci rimarremo ben poco, una breve rampa ci porta su Via Caduti di Casteldebole, da un lato la ferrovia dall’altro la ciclabile, molte le auto in circolazione fortunatamente la ciclabile ci aiuta tantissimo. All’innesto con Via Salvemini teniamo la destra passando davanti al ristorante Il Cacciatore famoso per la selvaggina, attraversiamo le poche bancarelle del mercato per poi completare il percorso con un largo giro utilizzando una parte del sentiero dell’andata. Arrivare al ristoro finale è stato complicato l’ubicazione sicuramente non era delle migliori personalmente non sono riuscito ad accedervi ma nulla di grave. Domenica prossima una parte di noi andrà a Cibeno di Carpi (MO) a casa dell’Amico “Pedro” Presidente dell’Atletica Cibeno, ho avuto il piacere di conoscerlo di persona in occasione della Staffetta in Ricordo del Sisma del Maggio 2012 è veramente un Grande con una umiltà incredibile ma le migliori persone sono così!!!

Renzo Barbieri