25° Strapanaro San Damaso (MO)
Bella domenica di febbraio, non potevamo mancare a questa 25^ Strapanaro penso una delle cosiddette classiche del podismo. Arrivo di buon’ora presso la Polivalente di San Damaso, ad accogliermi il buon Marco che mi indica la zona predisposta per i Capigruppo, oggi sono in veste ufficiale il Gruppo Podistico Monte San Pietro si è diviso in due parti. Ritiro i pettorali in attesa dei miei compagni di avventura, scriverei molto bravi sono arrivati tutti rispettando l’orario compreso Fiorani a mio modesto parere nevicherà molto presto. Ho felicemente notato che un po’ alla volta il numero dei podisti sta aumentando meno male. Immediatamente veniamo immortalati da Teida sempre molto gentile, ho visto la presenza dei fotografi di Modenacorre su tutto il percorso. Si parte, il dubbio di oggi è scegliamo il percorso da km 16 oppure quello da km 14? Vedremo strada facendo. Terminata Via Stradello Scartazzetta prendiamo la strada che punta verso la zona dei frantoi per salire sull’argine di quelle che sono la casse di espansione del Panaro. Sicuramente è la parte più accattivante della camminata odierna, dalla sommità dell’argine si domina a 360 gradi tutto lo spazio intorno, nota dolente la quasi completa mancanza d’acqua la cosa è preoccupante. Poco prima della diga salutiamo alcuni nostri compagni di viaggio che per poco tempo a disposizione o per scelta fisica deviano per il percorso da km 8. Superiamo la diga con un po’ di apprensione molti podisti a cui occorre aggiungere i ciclisti. Si tratta di un percorso molto amato anche dalle due ruote. Finalmente riusciamo a raggiungere il gruppo con cui si cammina da sempre, scendiamo verso l’abitato della località di Sant’Anna passiamo a lato del campo da calcio per poi allargarsi in piena campagna. Siamo al primo ristoro, solo acqua meglio di niente, poi il bivio, a destra i percorsi da km 16 e Km 14, a sinistra quello da km 21. Noi andiamo a destra salendo ancora una volta sull’argine, intanto alle nostre spalle stanno arrivando i primi della prova competitiva. Ripercorriamo a ritroso una parte del tracciato dell’andata, superata la diga si scende dall’argine con sosta al secondo ristoro, stavolta un goccio di the riusciamo a rimediarlo. Breve summit poi si decide per il percorso da km 14, infatti al bivio giriamo a sinistra puntando verso il paese. Davanti alla Chiesa di Santa Maria Assunta Collegara purtroppo assistiamo ad una scena che non vorremmo mai vedere: c’è un podista steso a terra in chiara difficoltà assistito da alcuni podisti, speriamo nulla di grave. Manca veramente poco all’arrivo un paio di curve ed ecco il pratone che conduce all’arrivo. Giustamente gli arrivi sono diversificati, a noi non competitivi viene indicato di spostarsi a destra sul retro della polisportiva. Il ristoro è preso d’assalto, la consegna del premio di partecipazione avviene in alcuni magazzini a ridosso del campo da calcio. In breve ci ritroviamo presso la mia auto dove noi come di abitudine organizziamo il nostro terzo tempo che ci contraddistingue: dal baule spunta un dolce con l’immancabile bottiglia è più forte di noi. Bella camminata, del resto la Polivalente San Damaso vanta un’esperienza ormai decennale, ho partecipato a camminate di ogni genere in questi luoghi che si prestano moltissimo, automobili praticamente a numero vicino allo zero.
foto su modenacorre.it