“20^ Camminata Natalizia Lungo Il Reno”, 22/12/2019

Dicembre 22, 2019 Off Di Bruno Trebbi

Domenica mattina mi viene da scrivere piuttosto complicata dal punto di vista meteo. Siamo ormai a ridosso delle Festività Natalizie di questo strano mese di dicembre con temperature piuttosto elevate per essere all’inizio dell’inverno. Partiamo da casa senza pioggia però ci sono sinistri nuvoloni neri carichi di pioggia a ridosso delle colline, il santuario di San Luca non si vede avvolto dalle nuvole brutto segno anche se le varie app. sui cellulari mettono pioggia leggera o modesta. La meta di oggi è Casalecchio di Reno (BO) a ridosso del Centro Sportivo di Via Allende in pratica siamo quasi nella località di San Biagio di Casalecchio, penso che la logistica di oggi non sia stata proprio una scelta oculata, infatti le tende sono state sistemate in un piazzale pieno di fango che alla fine si è trasformato in un autentico acquitrino, mi chiedo perché non venga utilizzata qualche struttura sportiva adiacente, strano mistero!!! Arriviamo alla tenda proprio mentre iniziano a cedere le prime gocce di pioggia, ritiro del pettorale poi si decide di partire quasi subito, non prima di aver salutato un perfetto Babbo Natale impersonato dall’amico Sergio con tanto di Graziella, le condizioni meteo peggiorano velocemente oltre alla pioggia il disagio a questo punto è il vento. Il percorso è quello storico, dalla zona sportiva si accede alla strada privata della SAPABA, lo sguardo si sofferma sugli spazi dove fino a poco tempo fa esisteva il campo nomadi, dire che è in condizioni pietose è poco, cumuli di immondizia abbandonata ovunque non è concepibile una storia del genere!!! La strada della SAPABA scorre a fianco del Fiume Reno che si presenta molto agitato l’acqua è marrone molto limacciosa, confesso un po’ spaventa. Arriviamo all’altezza del Laghetti del Maglio una serie di bellissimi specchi d’acqua dolce, la mini camminata gira intorno ad un birillo poi torna indietro mentre gli altri due percorsi svoltano a destra. Adesso attraversiamo la zona più pericolosa di tutto il percorso: lo svincolo che serve per superare il casello autostradale e il tracciato della vecchia autostrada di solito andrebbe gestito in un modo diverso ho trovato solo due persone alla base dei cavalcavia che tra l’altro non si potevano nemmeno vedere ripeto molto pericoloso!!! Passati indenni, adesso corriamo tra l’autostrada e una zona artigianale quasi abbandonata, poi sulla nostra destra appare l’imponente edificio industriale delle Cartiere del Maglio. Sono lunghi rettilinei dove il vento sferza accompagnato da una pioggia battente, intanto il fondo stradale è pieno di enormi buche d’acqua difficile non bagnarsi i piedi. In qualche modo raggiungiamo la Stazione Ferroviaria, ci attende uno stretto passaggio dove passa al massimo una persona alla volta che si è trasformato in un rivolo d’acqua e fango, domanda d’obbligo ma si doveva proprio transitare in quel punto? Superiamo il cavalcavia che scavalca l’autostrada, davanti a noi appare la bellissima mole di Palazzo de Rossi: si tratta di un bellissimo edificio voluto da Bartolomeo de Rossi un ricco mercante parmense che una volta trasferitosi a Bologna scelse in modo accurato un luogo dove costruire un posto adatto per poter trascorrere il tempo in modo lieto e giocoso con giardino fontane e splendide viste sulle colline circostanti, molto ben servito dal veloce scorrere del fiume Reno che serviva per far funzionare mulini ad acqua per le granaglie prodotte dall’immenso fondo agricolo circostante. Oltre al palazzo sorse un attiguo borgo completamente autonomo con botteghe, scuderie, torri colombaie e fontane. L’edificio venne completato dai figli Bartolomeo, Nestore e Mino nel 1500, realizzando un palazzo in stile tardo gotico che ha ospitato ospiti illustri nel corso del tempo come il Pontefice Giulio II della Rovere e Torquato Tasso, si sono succedute molte modifiche anche perché nel corso della Seconda Guerra Mondiale è stato colpito da pesanti bombardamenti però ha mantenuto tutto il suo fascino gli splendidi saloni si prestano ottimamente per cerimonie ed eventi vari, gran bel luogo!!! Passiamo sotto al portale di accesso al palazzo, ci troviamo nella piccola piazzetta interna del borgo pavimentata in sassi da fiume occorre prestare molta attenzione il fondo è viscido, sulla nostra destra si alza la bellissima mole del Palazzo de Rossi. Sotto al secondo arco troviamo il ristoro, le persone che lo gestiscono cercano di proteggersi alla meglio dal vento e dalla pioggia, davanti a noi si apre il lungo viale alberato che porta verso la zona dei laghetti. Questo diventerà il tratto più insidioso della corsa di oggi, mi chiedo ancora una volta: si doveva proprio passare di qui!!! Inoltre perché gli addetti al ristoro a qualcuno hanno consigliato di tornare indietro sui propri passi e a qualcun altro non hanno detto nulla!!! Il viale diventa una specie di percorso ad ostacoli, enormi buche d’acqua, rami spezzati, fango e foglie marce stratificate. Potete benissimo immaginare in che condizioni ci siamo ritrovati, poi il vento e la pioggia hanno completato la scena, ho visto podisti attraversare pozze d’acqua affondando fino alle caviglie. Forse un giro di ricognizione da parte dell’organizzazione non era un errore. Finalmente si torna sull’asfalto, riprendiamo la strada privata della SAPABA le mani sono indurite dal freddo così come le gambe ci aspettano gli ultimi chilometri il problema principale è quello di evitare le grosse buche d’acqua sono delle vere e proprie piscine, imponenti gli enormi manufatti in cemento armato stivati sul bordo della strada. L’ultimo chilometro è lo stesso dell’andata ma percorso a ritroso, ma all’arrivo dopo il ristoro finale ci attende una brutta sorpresa, il fondo della tenda è un acquitrino fangoso dove cambiarsi diventa una vera e propria impresa non esiste un punto asciutto dove appoggiare i piedi incredibile!!! Adesso ci aspettano le Feste di Natale colgo occasione per augurare a tutti un Felice e Sereno Natale famigliari compresi, ci attendono tortellini, lasagne, cotechini, lessi e dolci di tutti i generi, oggi non abbiamo potuto scambiarci in modo adeguato gli Auguri niente è perduto il tutto è rimandato a Giovedì 26 Dicembre 2019 giorno di Santo Stefano a Sant’Agata Bolognese (BO). Chiudo con una bellissima nota di cronaca: stamattina abbiamo ospitato in tenda alcuni amici podisti della Sangiorgese Running gran bel gesto fidatevi non capita spesso.

Renzo Barbieri